L'ensemble Orientis Partibus di Assisi chiude la rassegna ''Spello Splendens''

L'ensemble di musica medievale Orientis Partibus di Assisi 10/01/2012 -

Grande successo per l’Ensemble Orientis Partibus di Assisi, che lo scorso sabato 7 gennaio, presso l’auditorium del centro studi “Adolfo Broegg” di Spello ha chiuso la seconda edizione della Rassegna concertistica “Spello Splendens: il Medioevo e il soffio infinito della musica in festa”.



Lunghi applausi e unanimi consensi sono stati tributati dall’attento e appassionato pubblico ai cinque valenti componenti dell’Ensemble: Marco Becchetti (viella e ribeca), Roberto Bisogno (liuto), Giovanni Brugnami (flauti diritti e traversi, flauto col tamburo), Valeria Puletti (arpa e voce) e Vladimiro Vagnetti (salterio, bombarda e flauto di corno).
La manifestazione, patrocinata dal Centro Studi Europeo di Musica Medievale Adolfo Broegg, dall’Associazione Musicale Micrologus e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Spello, ha proposto Concerti, Lezioni-Concerto, Mostre e Seminari aventi come filo conduttore il tema della Festa del Natale.

Un programma ricco Il programma proposto dall’Ensemble assisano, svolgendo il tema dell’Annunciazione e della Natività, ha messo a confronto diversi stili e forme del canto devozionale dell’Europa medievale attraverso l’esecuzione di una selezione di laude volgari, laude latine, inni, conductus, cantigas e carole, brani tratti da alcuni tra i più importanti codici musicali giunti sino a noi dal Medioevo: il Laudario di Cortona ( ms91 della Bib. Civica di Cortona), il Laudario di Bobbio (cod. F.I.4 della Bib. Nazionale di Torino), il corpus delle Cantigas de Santa Maria (El Escorial, Ms J.B.), il manoscritto di Aosta (MS 9-E-19) e il Graduale di Moosburg.

Venti anni di successi L’ensemble di musica medioevale e rinascimentale “Orientis Partibus”, nato agli inizi degli anni ‘90 dal fortunato incontro fra alcuni musicisti umbri già esecutori attivi ed apprezzati nel panorama musicale classico italiano, legge oggi il medioevo con spirito di appartenenza a luoghi e visioni sempre vive nella terra dei santi. La fedeltà interpretativa, giocata sapientemente sulle antiche architetture musicali, è espressa al meglio da una meticolosa ricerca timbrica, ottenuta anche con attente ricostruzioni di strumenti musicali dell’epoca, spesso su base di precisi riferimenti iconografici.
Durante i venti anni di attività l’Ensemble si è esibito con successo per importanti associazioni concertistiche e rassegne europee di musica antica tra le quali il “Canto delle Pietre” in Lombardia, il Festival di Potsdam, la Semaine Médiévale de Fribourg, la Sagra Musicale Umbra, il Festival Quodlibet di Arezzo, il Festival “Alia Musica” di Parma, il Festival de Conques, gli Itinerari musicali sacri e profani di Aosta, le Serate a Castel Tirolo, il Festival Musica Cortese in Friuli Venezia Giulia, la Rassegna Cantar di Pietre di Lugano, il Festival di Musica Antica “Per Sonar Organi” di Genova, il Festival Cusiano di Musica Antica, il Convegno Internazionale di Iconografia Musicale 2009 a Lecce, il Festival dei Due Mondi di Spoleto.

Discografia d’eccellenza Testimone di questi anni di attività è la preziosa discografia all’attivo del gruppo che comprende sei titoli editi da importanti case editrici italiane: “IUBILUM” Canti di fede, d’amore e allegrezza, ed. Rara 1997; “GLORIA ‘N CIELO E PACE ‘N TERRA” Il Natale celebrato dalla musica del Medioevo, Ed. Dynamic 1999; “O ROMA NOBILIS” Musiche, voci, parole di un pellegrinaggio medievale, Ed. Bongiovanni 2001; “ECHO LA PRIMAVERA, CHE ‘L COR FA RALLEGRARE” Musiche di festa nel medioevo, OP 2006; “CACCIANDO PER GUSTAR” Cacce e madrigali del ‘400 italiano, Ed. Bongiovanni 2007.

Nella foto:
un’esibizione dell’ensemble Orientis Partibus








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-01-2012 alle 23:19 sul giornale del 11 gennaio 2012 - 1472 letture

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