Intercettava la sua segretaria: condannato notaio angelano

Telefono 12/01/2012 -

È finita in tribunale la travagliata storia d’amore tra un notaio di Santa Maria degli Angeli e la sua segretaria, intercettata telefonicamente dall’uomo il quale, per questo, è stato denunciato e condannato a otto mesi e venti giorni di reclusione più un risarcimento da quantificare in sede civile. La notizia è stata diffusa dal quotidiano regionale La Nazione.



Tentativo di violenza privata continuato e installazione di apparecchiature atte a intercettare conversazioni telefoniche: è di questi due reati che ha dovuto rispondere davanti al giudice del tribunale di Assisi, Lucia Innocenzi, il notaio angelano che, per un periodo di tempo, ha “tormentato” la sua segretaria, con cui aveva avuto una relazione, dopo che lei aveva deciso di chiudere la loro storia.
Dalle colonne del quotidiano si apprende che la donna sarebbe stata costretta dal suo datore di lavoro a “tollerare il protrarsi di una relazione sentimentale e a subire conseguenti rapporti sessuali” sotto la minaccia di licenziamento.

Con la certezza data dalla promessa di una vita insieme, per la quale la segretaria si era anche separata dal marito, la donna ha inoltre sottratto del denaro di proprietà del notaio; un gesto che le è costato la condanna a quattro mesi di reclusione per appropriazione indebita.






Questo è un articolo pubblicato il 12-01-2012 alle 11:50 sul giornale del 12 gennaio 2012 - 2657 letture

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