Assisi ricorda la Shoah e i 'Giusti' che salvarono centinaia di vite

Olocausto, Shoah, ebrei 21/01/2012 -
Si chiama Mario Limentani, ha più di ottant’anni e ha vissuto sulla propria pelle la tragedia dell’olocausto. Rimasto uno degli ultimi testimoni del capitolo più buio che la storia ricordi, il signor Limentani ha inaugurato la Settimana della Memoria raccontando a tanti studenti le terribili torture subite nei campi di sterminio tedeschi. Ricordare, per non dimenticare.

Ed è proprio con questo intento che la città di Assisi, in occasione della Giornata della memoria che si celebrerà il prossimo 26 gennaio, ha inaugurato la Settimana della Memoria. “Beato il tempo che non ha bisogno di eroi. Assisi dei Giusti”: un titolo emblematico per la settimana di eventi e manifestazioni che ripercorreranno la storia per non dimenticare la Shoah e il genocidio degli ebrei durante il secondo conflitto mondiale. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Asssi, l’ufficio scolastico regionale per l’Umbria, l’associazione Italia Israele di Perugia, il conservatorio di musica perugino “Francesco Morlacchi” e il museo della Memoria di Assisi. Quest’ultimo, inaugurato nel marzo 2011 presso palazzo Vallemani, rappresenta il contenitore per eccellenza della moltitudine di storie e testimonianze che caratterizzarono quel tragico periodo.
Proprio qui, nel cuore della “memoria assisana”, Mario Limentani ha incontrato gli studenti degli istituti superiori assisani, ai quali, ha raccontato la sua testimonianza di deportato nei campi di sterminio di Dachau, Mathausen, Melk ed Ebensee. All’iniziativa, moderata da Pippo Di Vita, hanno preso parte anche il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Maria Letizia Melina e l’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Assisi Francesco Mignani.


Per ricordare i “Giusti”

Aldo Brunacci, mons. Placido Nicolini, Luigi e Trento Brizi, padre Rufino Niccacci, don Federico Vincenti e don Ottavio Posta: questi sono solo alcuni dei “Giusti”, quegli uomini che, rischiando la propria vita, salvarono dall’orrore dell’olocausto quella di centinaia di ebrei. A loro, i Giusti umbri e assisani, sono dedicate varie iniziative contenute nel calendario della Settimana della Memoria, volte a raccontarne e ricordarne le eroiche gesta.
Giovedì 26 gennaio si terrà un incontro presso l’aula magna dell’istituto Marco Polo di Santa Maria degli Angeli, nel quale alcuni testimoni parleranno ai giovani dei Giusti umbri, mentre venerdì 27, alle ore 20.45, palazzo Vallemani ospiterà la lezione di cinema di Alberto Negrin, regista del film “Perlasca. Un eroe italiano”, un film sui Giusti rimasto nella storia. Il regista ne illustrerà il backstage commentandone la lavorazione. Sabato 28 e domenica 29 sarà la volta dei Giusti di Assisi, che verranno ricordati nel Museo della Memoria, attraverso una serie di racconti e una rappresentazione teatrale dal titolo “Nel nome di Lea. La storia dei Giusti di Assisi”, scritta da Paolo Mirti e interpretata dall’attrice Sara Armentano. I musicisti del conservatorio perugino accompagneranno la suggestiva rappresentazione.


«Occorre sostenere il Museo della Memoria»

“Profondo e prezioso è il contributo che giunse dalla città serafica e dai suoi tanti cittadini contro la persecuzione degli ebrei nel tragico contesto della seconda guerra mondiale. Questo museo aiuta a non dimenticare quegli anni bui, mantenendo viva la tragica memoria di quel periodo”. Queste le parole pronunciate dal senatore Francesco Ferrante, intervenuto all’iniziativa presso il Museo della Memoria di Assisi dove il signor Mario Limentani, sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti, ha raccontato la sua testimonianza.
Per l’opera del museo e della sua curatrice, Marina Rosati, Ferrante ha manifestato il suo apprezzamento e l’augurio per il massimo sostegno istituzionale all’attività della struttura. “Assisi - ha detto il senatore - annovera ben cinque “Giusti”, concittadini che hanno rischiato la loro vita per salvare gli ebrei durante l’olocausto. Il museo rende onore anche a loro tenendo viva la memoria e il monito della Shoah”.

Foto di testata:
deportati ebrei verso i campi di concentramento. Sotto, Mario Limentani ad Assisi per l’apertura della Settimana della Memoria








Questo è un articolo pubblicato il 21-01-2012 alle 11:00 sul giornale del 21 gennaio 2012 - 3333 letture

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