Nel Pd nasce ''l'opposizione interna'' guidata da Suvieri

partito democratico 21/01/2012 -
“Smentisco categoricamente le notizie apparse sulla stampa locale: i democratici per Assisi, di cui sono il referente, sono ancora in attesa di un giudizio della commissione di garanzia. Ma è solo il primo passo: proseguiremo nella nostra ricerca della verità per il bene del partito e dei cittadini a cui chiederemo fiducia”.

Confermando quanto preannunciato su Vivere Assisi dal suo sostenitore Gianfranco Buini, Marco Suvieri esce definitivamente allo scoperto con un comunicato ufficiale a nome dei Democratici per Assisi nel quale prende le distanze dal neosegretario Federico Masciolini, il quale, per Suvieri, resta un segretario “pro tempore”.
Nonostante, infatti, il varo della segreteria e le rassicurazioni sulla regolarità dell’esito congressuale non solo da parte di Masciolini, ma anche del segretario provinciale Andrea Rossi, si allarga la spaccatura tra Masciolini e chi si autodefinisce “l’ala moderata del partito,” che non intende legittimare l’investitura del segretario in attesa del giudizio definitivo della commissione provinciale di garanzia, incaricata di far luce su presunte irregolarità denunciate dai ricorsi di Buini e Romoli.

Una presa di distanza netta e apparentemente irriducibile che concretizza ciò che lo svolgimento del congresso aveva, di fatto, preconizzato: la nascita dell’opposizione interna al Partito democratico. “I democratici per Assisi - conferma infatti Suvieri nella nota - ribadiscono con forza la loro netta opposizione politica nei confronti di chi, prima del congresso, ha rifiutato qualsiasi dialogo costruttivo che potesse portare a una soluzione condivisa e sicuramente più autorevole e legittimata di quella odierna. I Democratici per Assisi - annuncia la nota - faranno una opposizione costruttiva per il bene dei cittadini e del partito ma non permetteranno in nessun caso e in nessun modo che i sistemi della vecchia politica centralista possano creare ad Assisi un danno per i cittadini e per quelli si riconoscono nelle posizioni moderate”.

Sviluppi, questi, che vanificano il tentativo di ricucitura portato avanti da Masciolini, che per Suvieri aveva addirittura riservato un posto nella segreteria, e che suscitano nel segretario evidenti perplessità. “Cercheremo di capire se si tratta di una chiusura definitiva - commenta Masciolini - o se possiamo riallacciare un dialogo, perché la mia è e rimane una volontà inclusiva. Per quanto mi riguarda, seppur non a tutte le condizioni, la porta rimane aperta e auspico nei prossimi giorni un dialogo costruttivo verso la concretizzazione di questo obiettivo”.

Resta da vedere per quanto tempo la porta rimarrà aperta e cosa deciderà di fare, una volta chiusa, chi ha deciso di non varcare la soglia e restare fuori.






Questo è un articolo pubblicato il 21-01-2012 alle 12:28 sul giornale del 21 gennaio 2012 - 1184 letture

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