Bonghi/Marco Polo, Pd: ''Giunta ambigua crea sfiducia e sconcerto''

Federico Masciolini e Simone Pettirossi 26/01/2012 - «Il sindaco e la giunta comunale - affermano Simone Pettirossi e Federico Masciolini, rispettivamente segretario e capogruppo consiliare del Partito democratico assisano - continuano a recitare contemporaneamente più parti, prendendo in giro i cittadini, gli studenti, i familiari e i lavoratori della scuola.

Inizialmente hanno dato il loro appoggio all'accorpamento del Marco Polo e del Bonghi. Infatti alla riunione del 10 gennaio 2012 della Conferenza provinciale sulla rete scolastica, l'Assessore competente Mignani, delegato dal Sindaco, dopo una lunga serie di contatti con l’amministrazione provinciale, si è espresso a favore dell'accorpamento. Poi la Giunta comunale, dopo che la Proposta dell'Offerta Formativa Provinciale era già stata inviata alla Regione, dove la Terza Commissione l’ha già approvata, ha cambiato totalmente rotta. Questo modo di amministrare crea solo sfiducia e sconcerto, oltre che grande ambiguità.
Per capire i contorni della questione va ricordato che l'accorpamento è stato chiesto dal Preside dell'Istituto tecnico-professionale Marco Polo, che è anche il Preside reggente dell'Istituto tecnico commerciale e per geometri Bonghi. La proposta è nata dalla valutazione dei rischi legati ad una probabile gestione "in reggenza" (che significa che i dirigenti scolastico e amministrativo sarebbero presenti due volte a settimana).
Il Bonghi, infatti, a causa dell'attuale blocco delle procedure concorsuali per i Presidi, ha già un Dirigente scolastico reggente. Il Marco Polo, a causa di un "regalo" fatto da Berlusconi con il suo ultimo decreto, invece, avrebbe visto tagliati il Dirigente scolastico e il Dirigente amministrativo, andando anch'esso in una situazione di reggenza.
Sono comprensibili le preoccupazioni delle famiglie degli studenti del Bonghi e dei lavoratori, ma in primis dovrebbero prendersela con le giravolte della maggioranza che governa il nostro Comune che prima fa una cosa e poi cambia rotta facendo l'esatto opposto, senza assumersi le sue responsabilità.
In ogni caso, in un contesto in cui, un istituto scolastico del nostro comune, per mantenere una reale autonomia (che preveda cioè l'assegnazione da parte del Ministero di un Dirigente scolastico e di un Dirigente amministrativo), deve avere almeno 400 studenti e il Marco Polo ne ha circa 350 e il Bonghi 450, il problema sul futuro di questi due istituti esiste, esisteva e andava affrontato seriamente.
Le alternative all'accorpamento quali sarebbero? La gestione in reggenza dei due istituti con Presidi e Dirigenti che vanno e vengono? L'accorpamento del Marco Polo con l'Alberghiero che ha già 800 studenti, quando la soglia massima è di 900? L'accorpamento del Marco Polo al Liceo classico o allo scientifico? Sperando ovviamente che al Bonghi, nei prossimi anni, non calino le iscrizioni col rischio che anch’esso scenda sotto la soglia dei 400.
Le valutazioni da fare, in un periodo di scarse risorse pubbliche come quello attuale e di grandi sacrifici da parte di tutte le categorie, devono essere libere da opportunismi elettoralistici.
Ci chiediamo: l'accorpamento tra i due istituti, percepito come un rischio da studenti e famiglie del Bonghi, potrebbe rappresentare anche un'opportunità? Un istituto di 800 studenti (invece che di 450) potrebbe ottimizzare le spese e investire sulle strutture, sulle strumentazioni, sulle tecnologie, ampliando anche l’offerta formativa con nuovi corsi altamente innovativi come permette di fare l’attuale impianto normativo?
Si tratta, come è evidente, di una questione complessa che necessita di analisi e proposte concrete e realizzabili. Per quanto ci riguarda intendiamo affrontare i problemi della nostra Città con questo approccio serio e responsabile, in modo non demagogico, perché il futuro delle scuole (per i prossimi anni e non per i prossimi mesi) ci sta a cuore veramente.
Proprio per questo incontreremo gli assessori provinciali e regionali competenti, i dirigenti scolastici, i lavoratori, gli studenti e organizzeremo, come avevamo già in programma, una o più assemblee pubbliche per aprire un confronto sulle questioni che interessano tutto il tessuto scolastico comunale.
Quello che è certo è che su temi delicati come questo le giravolte e i "gattopardismi" dell'amministrazione comunale fanno solo male alla politica e alla sua credibilità.»

Foto di testata:
Federico Masciolini e Simone Pettirossi

da Simone Pettirossi e Federico Masciolini
Partito democratico Assisi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-01-2012 alle 11:49 sul giornale del 27 gennaio 2012 - 1103 letture

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