Bastia: area Franchi, per il centrosinistra il Paim va riconsiderato

Officine Franchi Bastia Umbra 3' di lettura 29/01/2012 - «All’indomani del consiglio comunale aperto sulla Franchi - informa una nota congiunta di Pd, Prc, Sel, Psi, Idv e Sc -, i partiti del centrosinistra di Bastia si è riunito per elaborare le proposte da utilizzare pubblicamente e da portare nel prossimo consiglio comunale.

Misure a sostegno dei lavoratori della Franchi S.p.a., rimasti senza lavoro dopo la messa in liquidazione della società, e prospettive future della S.r.l. sono i temi sui quali il centro sinistra intende fornire il proprio contributo.
Lo facciamo partendo dalla consapevolezza che in questi anni abbiamo seguito con particolare attenzione le vicissitudini dell' azienda, sia perché rappresentava un importante sito produttivo, all’interno del quale molti cittadini di Bastia hanno lavorato con impegno e dedizione, sia perché il recupero dell’area in cui sorge è determinante per lo sviluppo urbanistico della nostra città.
Nonostante l’impegno delle amministrazioni che in questi anni si sono succedute, delocalizzare l’azienda oggi è quasi impossibile. Le risorse finanziarie a disposizione, come dichiarato dai legali, serviranno per consentire alle Officine. Meccaniche Franchi Srl di rafforzare un percorso iniziato nel novembre 2009, che richiede il massimo sforzo per raggiungere un solo obiettivo: il mantenimento dell’unità produttiva e il reintegro dei dipendenti rimasti senza lavoro.
Ad oggi, infatti, ci sono venti lavoratori in cassa integrazione straordinaria, che devono ancora percepire l’ultimo stipendio e il Tfr, per i quali chiediamo innanzitutto che si attivino prima possibile gli organi preposti al versamento di questi compensi e si trovino soluzioni per un eventuale anticipo in caso di prolungamento nei tempi delle pratiche.
Crediamo sia inoltre doveroso, da parte dell’amministrazione comunale, compiere alcuni passaggi:
1) attivare i soggetti pubblici e privati che si occupano di reinserimento nel mercato del lavoro studiando politiche attive di incentivo per l’assunzione di questi lavoratori nel territorio comunale e prevedendo piani di offerta formativa;
2) aiutare concretamente i lavoratori disoccupati esonerandoli dal versamento di imposte e tasse comunali;
3) Attingere al fondo di solidarietà per le famiglie monoreddito coinvolte.

Per quanto riguarda la O.M.F. S.r.l. riteniamo di non aver avuto sufficienti elementi di certezza e chiarezza rispetto alle prospettive future, ma solo rassicurazioni verbali sulla volontà di andare avanti all’interno dell’attuale sito produttivo.
Per questo, alla luce della nuova situazione e del fatto che la S.r.l. continua a lavorare in una parte dello stabilimento, chiederemo al consiglio e all’amministrazione comunale di tornare a ragionare sul PAIM Franchi che ne prevede il completo, seppur graduale, smantellamento.
A questa richiesta si aggiunge quella di riconsiderare l’intero progetto di recupero. Ricordiamo che il piano era nato con lo scopo principale di permettere, anche sul piano economico, di delocalizzare l’azienda e di realizzare le risorse necessarie per un nuovo e più moderno stabilimento del resto previsto in un accordo di programma tra Azienda, Sindacato e Amministrazione Comunale tuttora valido. È da questo punto che l’eventuale trattativa deve ripartire: diversamente non si capisce il grande investimento immobiliare previsto.
Siamo convinti della necessità di ricercare insieme all’amministrazione comunale, all’azienda, ai lavoratori, a Confindustria, ai sindacati, la modalità migliore per il proseguimento dell’attività produttiva, anche cercando nuovi partners, purché ci venga mostrato il Piano Industriale e si mettano i lavoratori in condizione di poter lavorare nel rispetto delle norme di sicurezza ed igienico-sanitarie.
La situazione di crisi che attraversa il nostro territorio, dove diverse aziende hanno chiuso o sono in difficoltà, va portata all’attenzione della giunta regionale affinché si possano vagliare tutte le possibilità di intervento a sostegno del nostro tessuto produttivo.»

Dai partiti del centrosinistra
Bastia Umbra




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-01-2012 alle 22:09 sul giornale del 30 gennaio 2012 - 1009 letture

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