Costano: biogas, l'azienda dice no al Comune e va avanti col progetto

Impianto a Biogas 3' di lettura 03/02/2012 - Un “no” netto che non lascia spazio a interpretazioni. La società Bastia Bioenergia, che ha avanzato il progetto per la realizzazione di un impianto a biogas nella frazione bastiola di Costano, respinge la richiesta di rinuncia al progetto inoltrata di recente in via formale dal Comune di Bastia.

La richiesta di fare un passo indietro era stata formulata dal sindaco Stefano Ansideri dopo aver preso atto della vasta e compatta mobilitazione guidata dal comitato popolare di Costano, costituitosi contro la realizzazione dell’impianto e protagonista di una forte opposizione manifestata sia negli incontri pubblici sia attraverso una petizione popolare ad oggi sottoscritta da oltre cinquecento firmatari. “È bene - aveva detto il sindaco in quell’occasione - che un’iniziativa di questo genere nasca in un clima di condivisione, piuttosto che di contrapposizione”.
La volontà dei costanesi, ha spiegato Ansideri nella lettera formale inviata all’azienda, “è quella di non voler ospitare un altro impianto in quel territorio, il quale andrebbe ad aggiungersi al depuratore civile già esistente e che potrebbe pregiudicare ancor di più la condizione generale dei terreni agricoli e delle sottostanti falde acquifere, interessate per lungo tempo da fenomeni di cattiva gestione del trattamento e dello spandimento di liquami animali, provenienti dai numerosi allevamenti di suini, oggi chiusi. A tutto questo - si legge ancora nel documento - si aggiunge il timore di dover sopportare il cattivo odore generato dal materiale vegetale insilato e per il consistente aumento del traffico pesante diretto all’impianto”.

Motivazioni respinte e smentite, punto per punto, dalla società Bastia Bioenergia, che nella sua risposta (pervenuta nel tardo pomeriggio di ieri e scaricabile integralmente cliccando sull’icona PDF in basso) dichiara la propria “assoluta indisponibilità a riconsiderare il progetto in esame”. “Anche al fine di dare evidenza alle motivazioni della propria decisione - continua la lettera - la società intende sottolineare la totale infondatezza dei rilievi posti alla base della menzionata richiesta, ribadendo anzi l’impatto ambientale positivo che l’impianto sarà in grado di generare sul territorio” nonché la “piena compatibilità dell’impianto con le disposizioni normative vigenti”. “Ricordiamo - conclude la lettera - che impianti di generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili, come quello di cui all’oggetto, sono universalmente riconosciuti, in tutti i Paesi aderenti al protocollo di Kyoto, come i più virtuosi in termini di impatto ambientale e riduzione di emissioni in atmosfera di gas climalteranti; a maggior ragione per le caratteristiche peculiari del suddetto impianto, che aggiungono a tali pregi anche l’efficientamento derivante dall’assetto cogenerativo e dal recupero termico a mezzo turbina”.

La decisione, giunta alla vigilia della terza conferenza dei servizi prevista per le 10 di stamani presso la sala del consiglio di Bastia, è destinata a infuocare ancor di più il già accesissimo dibattito sul tema e suscitare dure reazioni da parte del comitato, ammesso alla conferenza dei servizi ma già da ieri sul piede di guerra per la mancata autorizzazione alla presa di visione della documentazione relativa al progetto depositata in Comune. “Desta sconcerto - afferma il presidente del comitato Antonio Cavarai - il rifiuto da parte della società di rendere pubblica tutta la documentazione richiesta, una circostanza che riteniamo palese violazione del diritto dei cittadini ad accedere, previa formale rischiesta scritta, a degli atti pubblici che interessano tutta la cittadinanza”.

Foto di testata:
un impianto a biogas



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Risposta negativa di Bastia Bi...






Questo è un articolo pubblicato il 03-02-2012 alle 02:56 sul giornale del 03 febbraio 2012 - 1528 letture

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