Il Properzio sogna il 'matrimonio' con il liceo scientifico

Liceo Properzio Assisi 3' di lettura 17/02/2012 - In un incontro informale con il preside del liceo classico “Sesto Properzio” di Assisi Giovanni Pace, il consigliere indipendente Claudia Travicelli ha appreso che fra gli intendimenti del consiglio di istituto c’è non solo il trasferimento di un indirizzo a Bastia Umbra, ma anche la creazione di un polo liceale unico.

Le due proposte sono state verbalizzate durante il consiglio di istituto del 30 novembre 2011, durante il quale i partecipanti si sono confrontati sulla tanto discussa ipotesi di spostare a Bastia Umbra una costola del Liceo delle scienze umane (ex pedagogico), e più precisamente l’opzione economico-sociale.
Un’ipotesi in merito a cui Travicelli ha manifestato al dirigentee Pace la propria totale contrarietà, sottolineando come il Properzio sia una “ricchezza assisana da tutelare e preservare”. Una posizione in linea con quella già manifestata dal sindaco Ricci e dall’assessore Mignani, che hanno espresso la propria contrarietà all’ipotesi formalizzando il tutto attraverso una delibera di giunta.

Oltre alla volontà di trasferire l’indirizzo a Bastia nella sede dell’Ipc in via Giontella (ma, è stato sottolineato, senza limitazioni di classi), nella stessa riunione il consiglio di istituto ha messo nero su bianco anche l’intenzione di voler percorrere anche la strada del polo liceale unico ad Assisi attraverso l’unione dei tre indirizzi del liceo Properzio (classico, linguistico, scienze umane) con il liceo scientifico annesso al convitto nazionale “Principe di Napoli”.

Durante l’incontro con il consigliere comunale, il dirigente scolastico Pace ha fornito ampie motivazioni a suffragio delle due proposte, nate in seno all’organo collegiale ma sostenute dallo stesso preside.
“I due istituti liceali assisani - ha spiegato Pace a Travicelli - molto opportunamente potrebbero essere uniti, apportando quelle economie di scale e quell’unione di energie intellettuali e didattiche che risulterebbero molto edificanti. Quanto al trasferimento a Bastia - ha aggiunto Pace - abbiamo avanzato la proposta con la motivazione che nella vicina città si amplierebbe il raggio di interesse verso la scuola, visto che il liceo simile più vicino è il Pieralli, situato nel centro di Perugia. In questo modo non solo si frenerebbe l’esodo degli studenti bastioli verso il perugino, ma si potrebbero al contempo attirare studenti anche da Ponte San Giovanni. Senza contare che a Bastia c’è una sola scuola superiore (ragioneria, ndr), i cui corsi sono tuttavia in corso di estinzione”.
In altre parole la soluzione consentirebbe l’aumento degli studenti, dando al contempo un’opportunità di crescita a Bastia, ma mantenendo la dirigenza ad Assisi.

Per portare la vicenda all’attenzione del consiglio comunale, Claudia Travicelli è pronta a presentare un ordine del giorno attraverso cui chiedere alla massima assise di confrontarsi sulle proposte del Properzio e relative implicazioni, alla luce delle quali i sindaci dei due Comuni coinvolti, Claudio Ricci e Stefano Ansideri, possano incontrarsi per avviare un confronto costruttivo.
Ricordando infine che le scuole superiori non sono gestite dai Comuni ma appartengono alla Provincia, Travicelli invita tutti coloro che si sono finora interessati alla vicenda (da Ricci a Mignani fino ai democratici) al rispetto dei rispettivi ruoli e competenze, invitando altresì la Provincia a fare chiarezza e pronunciarsi soprattutto per quanto riguarda gli spazi.






Questo è un articolo pubblicato il 17-02-2012 alle 22:52 sul giornale del 18 febbraio 2012 - 2240 letture

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