SEI IN > VIVERE ASSISI > ATTUALITA'
comunicato stampa

''Il futuro dell'ospedale è in pericolo''. Appello della Uilp ai sindaci

2' di lettura
668

Ospedale di Assisi

Dopo aver tenuto banco nel dibattito politico per mesi, l’Unione italiana dei lavoratori pensionati (Uilp) di Assisi, Bastia, Bevagna, Bettona e Valfabbrica rimette al centro i timori per l’ospedale di Assisi, lanciando l’allarme sul suo futuro e un appello alle istituzioni e sindaci del territorio.

“Il nostro timore - hanno rilevato i responsabili del sindacato dei pensionati, riuniti nei giorni scorsi presso la sede Uil di Bastia - è che questa struttura, strategica per un intero territorio e per i suoi cittadini, proceda verso un continuo impoverimento, sia per quanto riguarda la qualità che la quantità dei servizi erogati, venendo messa in secondo piano rispetto a nuovi poli ospedalieri che sono sorti nei territori limitrofi. Sono diversi gli elementi che ci spingono verso questa considerazione.

Prima di tutto, l'ospedale di Assisi ha via via perso quei riferimenti di eccellenza che negli anni passati l'avevano sempre contraddistinta, a livello regionale e non solo. Inoltre, la struttura lamenta una ormai cronica mancanza di manutenzione: basta verificare le condizioni in cui versano il parcheggio, costellato di buche che mettono in pericolo i pedoni e che rendono difficoltoso percorrerlo anche con l'auto, e la facciata dell'ospedale, che necessiterebbe di urgenti interventi sia a livello estetico che funzionale-strutturale".

Alla luce di questo, la Uilp si rivolge alle istituzioni locali: "Lanciamo un appello all'assessore regionale alla Sanità e ai sindaci dei territori interessati, Assisi in primis, ai quali chiediamo di fornire al più presto rassicurazioni circa quello che sarà il futuro dell'ospedale di Assisi, vista l'importanza che riveste per un vasto territorio nel quale è presente un bacino di oltre 50mila cittadini”.


Foto di testata:
l’ospedale di Assisi. Sotto, il dissestato parcheggio dell’ospedale





Ospedale di Assisi

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-03-2012 alle 12:53 sul giornale del 02 marzo 2012 - 668 letture