Bastia: biogas, comitato deluso. ''Così non si difende la città dalla speculazione''

Costano 3' di lettura 05/03/2012 - Il comitato per la difesa dell’ambiente di Costano manifesta delusione per l’esito del consiglio comunale di giovedì 1 marzo, durante il quale si è discussa una proposta di delibera del Partito democratico per la tutela delle aree più sensibili del territorio dall’installazione di impianti a biogas.

«“L’impianto a biomasse a Costano non si farà”. Con queste parole ha concluso il suo intervento il sindaco di Bastia Stefano Ansideri durante il recente convegno organizzato dal Comitato per la difesa dell’ambiente di Costano. “I cittadini di Costano dovranno essere contenti e noi con loro”, è stato più volte ripetuto dal presidente del Consiglio comunale di Bastia Umbra e da assessori e consiglieri di maggioranza durante in consiglio comunale di giovedì scorso.
Il tutto in quanto le modifiche al regolamento regionale sulla disciplina per l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili del 24 gennaio scorso prevede che l’installazione di tali impianti è vietata negli ambiti di pertinenza di edifici ricadenti in aree agricole censiti come immobili di interesse storico, architettonico e culturale, quali appunto alcuni appartenenti all’area prevista a Costano.
E allora tutti felici e contenti per la conclusione della vicenda, da affidare alla prossima conferenza dei servizi che non potrà che respingere il progetto? Assolutamente no.
Il comitato di Costano non canta vittoria e anzi è deluso per gli esiti del consiglio comunale, in quanto ritiene che la vicenda debba non potersi concludere solo con tale soluzione. Essa sarebbe sempre una soluzione parziale, in assenza di una volontà politica per la regolamentazione energetica a livello dell’intero territorio comunale.

Per questo il comitato continuerà a tenera alta la guardia e desta l’attenzione. E in particolare è deluso dalle posizioni assunte dalla maggioranza politica che amministra il proprio comune, la quale, secondo il presidente Cavarai, “non ha compreso pienamente le problematiche relative alla corsa alle fonti rinnovabili, abbondantemente illustrate nel nostro convegno, ha fatto solo “un compitino” e non ha creato le condizioni per dotarsi dello strumento fondamentale per la difesa del proprio territorio dalle speculazioni verdi, cioè l’adozione di un Piano energetico comunale”.
Per il comitato sarebbe bastato anche un impegno formale traducibile in atto o delibera successiva del consiglio per fissare una data certa entro cui impegnarsi alla sua redazione. Dunque troppo poco e forse ancora troppo debole per il comitato di Costano l’appiglio legislativo assunto dalla maggioranza per trovare soluzione alle problematiche poste da mesi, ipotesi peraltro proposta ed indicata dal comitato stesso in varie circostanze, senza che la maggioranza politica del comune abbia messo nella vicenda più di tanto.

E troppo poco anche quello proposto dall’opposizione, scarno e facilmente attaccabile dalla maggioranza, che è servito più per “metterla in politica” che per risolvere concretamente il problema. Nel precisare, da parte del comitato, la propria indipendenza politica e partitica, prevista tra l’altro dal suo atto costitutivo, anche dopo il consiglio comunale a cui ha assistito con una forte rappresentanza, il comitato stesso rimane in attesa di una risposta più netta e di fatti più concreti rispetto a quanto ha posto, non ritenendosi pienamente soddisfatto dei soli suoi suggerimenti accolti nel consiglio comunale e ribadendo la propria unità di intenti e la compattezza interna.


dal Comitato per la difesa dell’ambiente
Costano





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-03-2012 alle 03:50 sul giornale del 05 marzo 2012 - 750 letture

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