Bastia: dal Comune 100mila euro alle aziende in difficoltà

Soldi 2' di lettura 05/03/2012 - Il Sindaco Stefano Ansideri martedì 28 febbraio ha incontrato i rappresentanti delle associazioni imprenditoriali (commercio, artigianato, industria e agricoltura) e Confidi per illustrare ed esaminare gli obiettivi del contributo stanziato dall’Amministrazione nel bilancio comunale 2012 a beneficio delle imprese locali in difficoltà.

All’incontro, che si è svolto nella Sala del Consiglio, sono intervenuti gli assessori al Bilancio Roberto Roscini, e alle attività produttive, Fabrizio Masci.

Dopo approfondito dibattito, è stato deciso di aggiornare l’incontro, con una pausa di 2-3 settimane, per consentire ai rappresentanti delle imprese e dei confidi un’ulteriore riflessione che dovrà portare alla formulazioni di proposte operative.

Il Sindaco Ansideri ha spiegato che lo stanziamento di 100mila euro, un importo rilevante per il Comune alle prese con drastiche riduzioni di spesa, è finalizzato ad dare un sostegno alle piccole imprese in difficoltà. “Una spinta – ha sottolineato Ansideri - che dovrebbe contribuire a scuotere la situazione stagnante di alcune aziende, costrette ad affrontare una crisi nuova e del tutto imprevedibile. Questa iniziativa offrendo la possibilità di ridurre di 2-3 punti il costo del denaro potrebbe aprire qualche prospettiva concreta. So che non è pensabile risolvere la crisi con questo contributo e mi vorrei rivolgere agli istituti di credito con sportelli a Bastia (una ventina) ai quali propongo di creare un fondo di ‘capitale di rischio’ – 50mila euro per ogni banca – che potrebbe rappresentare una spinta concreta alla ripresa. Dagli anni Ottanta le banche a Bastia hanno realizzato importanti profitti e oggi, di fronte ad una crisi di tale portata, potrebbero compiere uno sforzo in più per aiutare le imprese che attraversano una fase di difficoltà”.

Tutti i presenti hanno riconosciuto e apprezzato come straordinaria l’iniziativa dell’Amministrazione comunale di creare un fondo per le imprese. Il dibattito si è focalizzato su due possibili ipotesi: quella sostenuta da Confcommercio di utilizzare il contributo comunale in conto interessi che comunque sarebbe un aiuto nel far fronte ai debiti con le banche, mentre la tesi sostenuta da CNA ritiene inutile il contributo in conto interessi e suggerisce a favore delle aziende altre forme di sostegno ancora da definire. La pausa concordata, quindi, ha lo scopo di individuare forme di sostegno più efficaci per le aziende e a questo fine le consultazioni saranno allargate agli istituti di credito presenti nel territorio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-03-2012 alle 03:40 sul giornale del 05 marzo 2012 - 430 letture

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