Dieci giorni per conoscere il futuro del prossimo Calendimaggio

Calendimaggio 3' di lettura 05/03/2012 - È iniziato il conto alla rovescia per scoprire quale sarà il futuro della prossima edizione della manifestazione più importante di Assisi, appesa a un filo dopo le dimissioni del consiglio direttivo della Magnifica Parte de Sotto, in polemica con i vertici dell’Ente e, in particolare, con il presidente Rita Penacchi.

Al presidente e ai vertici dell’Ente, fin dall’inizio, la Magnifica ha chiesto le dimissioni con argomentazioni perlopiù legate alla gestione economica della taverna. La presidente Pennacchi, dal canto suo, ha respinto l’ultimatum dichiarando la ferma intenzione di voler restare al timone dell’Ente per senso di responsabilità, anche alla luce della candidatura del Calendimaggio a patrimonio mondiale Unesco fra i beni immateriali, circostanza che rende l’edizione 2012 la più importante fra tutte.
Un obiettivo su cui il sindaco Ricci ha puntato e punta ancora molto poiché comporterebbe l’inserimento della manifestazione nel circuito Unesco, fatto di visibilità e opportunità che andrebbero molto al di là del mero lustro.

Nonostante i reiterati tentativi di mediazione, tuttavia, Ricci comincia a manifestare i primi segni di spazientimento rispetto a una vicenda che si protrae da settimane. Caduto nel vuoto l’ennesimo richiamo alla responsabilità, perciò, la giunta ha inoltrato alle Parti e all’Ente una comunicazione formale al fine di conoscere entro dieci giorni se si intende realizzare la festa. “Questo - spiega Ricci in una nota - per ovvi motivi informativi, sul piano turistico e culturale, inerenti il proseguo della candidatura a patrimonio mondiale Unesco (che, a questo punto, appare quantomai complessa), di utilizzo delle risorse messe a bilancio e anche, e non ultimo, tutela dell’immagine della città”.

Allo stesso tempo Ricci prosegue con l’impegno sul piano amministrativo volto ad offrire aiuti concreti nel senso delle criticità rilevate dalla Magnifica.

“Nel quadro del bilancio 2012 - spiega Ricci a tal psoposito - il Comune ha previsto un contributo di 40mila euro per Ente e Parti confermando, malgrado i tanti minori trasferimenti dallo Stato, e le necessità di famiglie e attività, le stesse risorse del 2011 più i numerosi sostegni per la logistica, i servizi operativi e le sedi”. Segno che, nonostante la crisi si faccia sentire, per la festa la città di Assisi è disposta a fare dei sacrifici. “Peraltro - aggiunge il sindaco - in questi giorni è stato consegnato al Comune il bilancio economico dell’Ente 2011 da cui emerge un significante miglioramento rispetto al 2010 (ovviamente tutto è perfettibile a partire dalla gestione della taverna, come ricordato in maniera convergente sia dalle Parti che dall’Ente, e con l’idea di destinare più risorse dirette alle Parti”.

Rendendosi inoltre disponibile, come presidente onorario, a fare da garante al fine di supportare Parti ed Ente nell’edizione 2012, ribadendo altresì la proposta di procedere ad immediata modifica dello Statuto, l’auspicio finale di Ricci è che “nei prossimi giorni il buon senso possa prevalere su tutto nel rispetto della storia e dell’immagine della città di Assisi”.






Questo è un articolo pubblicato il 05-03-2012 alle 03:22 sul giornale del 05 marzo 2012 - 690 letture

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