Il terzo polo boccia il Giro d'Italia. Ricci: ''Opportunità da non perdere''

Giorgio Bartolini, Emidio Fioroni e Simonetta Maccabei 3' di lettura 05/03/2012 - Un emendamento presentato dalla lista Bartolini al bilancio di previsione 2012, che sarà discusso nel consiglio comunale convocato per oggi, lunedì 5 marzo, prende di mira il Giro d’Italia che farà tappa ad Assisi il prossimo 16 maggio e per il quale è previsto un contributo di 40.000 euro. Ricci replica: “Sono senza parole”.

«Prendiamo esempio da Monti» - Tagliare la cifra di 40mila euro dal capitolo relativo al Giro d’Italia per inserirlo nel capitolo relativo ai contributi ad indigenti e persone bisognose, che “con insensibilità e inopportunità, dato il periodo, è stato diminuito da 125mila euro del 2011 a 90mila euro del 2012”: è questa la proposta avanzata dai tre consiglieri della lista Bartolini, che propongono di rinunciare alla manifestazione sportiva ispirandosi alla nuova linea del rigore dettata dal governo centrale. “Il premier Monti, molto saggiamente - affermano i tre consiglieri -, c’è stato d’insegnamento rinunciando alle Olimpiadi”.

«Pochi vantaggi» - “La tappa - affermano i consiglieri del terzo polo - porterebbe ben poco sotto l’aspetto turistico in considerazione del periodo in cui avverrà l’evento”, anche perché “il giro d’Italia ha valenza pubblicitaria soprattutto per località che hanno necessità di farsi conoscere e non è il caso di Assisi, città ben conosciuta in Italia e nel mondo per i valori che esprime”. “L’unico vantaggio - secondo i bartoliniani - sarebbe la promozione personale di qualche amministratore” a svantaggio di coloro che pagano il prezzo della crisi, visto “l’aumento dei poveri del nostro comune e delle difficoltà economiche di tante famiglie”.

«Il Giro vale più di 100 milioni» - “Ogni anno sono centinaia le città che chiedono di essere sede di tappa del Giro d'Italia, per i tanti indotti di promozione culturale e turistica certificati dall’Università Bocconi di Milano”. La replica del sindaco Claudio Ricci, convinto e orgoglioso promotore della manifestazione sportiva, si apre con i dati del Giro: collegamenti televisivi di diverse ore in 167 Paesi del mondo; una carovana di 1800 persone fra atleti, tecnici, giornalisti e accompagnatori che soggiornano nella località; 800 milioni di contatti televisivi e multimediali; 110 milioni di euro di impatti economici, diretti e indiretti, generati a breve e medio termine da una tappa nella località ospitante.

«Una grande opportunità per Assisi» - “Criticare anche questa grande opportunità di promozione culturale e turistica per Assisi e per l’Umbria - aggiunge Ricci - fa rimanere senza parole e ogni commento appare superfluo”. Ricordando inoltre la mostra sui gessi di Botero, che sarà inaugurata il 17 marzo a palazzo Monte Frumentario, Ricci spera che “questi critici, che non credevano possibile nemmeno la frande mostra su Botero, tra qualche mese non si lamentino che in Assisi non sono stati programmati eventi turistici”.

Tappa doppia per doppia visibilità - Il Giro d’Italia 2012, quest’anno dedicato ai beni culturali italiani e ai siti Unesco, si fermerà ad Assisi con due tappe; un privilegio, come sottolineato da Ricci, riservato solo alla città serafica.
Nella prima tappa, prevista per il 15 maggio, gli atleti passeranno per la basilica di San Francesco e taglieranno il traguardo nella centralissima piazza del Comune. Il giorno successivo gli atleti ripartiranno dal centro di Santa Maria degli Angeli dove è ubicata la basilica papale in Porziuncola.

Foto di testata:
i consiglieri Giorgio Bartolini, Emidio Fioroni e Simonetta Maccabei






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-03-2012 alle 00:52 sul giornale del 05 marzo 2012 - 1268 letture

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