Bastia: stalle dismesse, si va verso la riqualificazione

Stalla 2' di lettura 05/04/2012 - E’ iniziato un attento lavoro di ricognizione sugli edifici a destinazione non residenziale dismessi o in via di dismissione, in pratica sulle aree delle stalle per allevamenti in generale e di suini in particolare, ricadenti in zone agricole.

E’ quanto ha deliberato la Giunta comunale che si è data l’obiettivo di riqualificare e razionalizzare il patrimonio edilizio esistente. Un problema riconosciuto anche dalla normativa regionale emanata negli ultimi due anni in materia urbanistica al fine di disciplinare meglio le possibilità di recupero di volumi dismessi, un fenomeno ricorrente in periodi di crisi economica.

In tal modo si intendono dare concrete possibilità agli imprenditori per impostare nuove attività economiche. Al contempo si mettono a disposizione degli Enti locali normative che possono offrire un contributo sostanziale e di qualità al miglioramento degli insediamenti edilizi. Nel caso di Bastia Umbra un problema piuttosto eclatante è la chiusura delle stalle di maiali, ormai inattive da quasi tre anni, che ha provocato la cessazione di attività economiche e la dismissione di volumi. La ricognizione, che sarà effettuata dal settore Urbanistica del Comune in 90 giorni, significa che entro giugno 2012 l’Amministrazione comunale avrà un quadro certo sulle zone interessate all’eventuale ristrutturazione e i volumi di possibile utilizzazione.

“Gli interventi di riqualificazione – rileva l’Assessore all’Assetto del territorio ingegnere Luca Livieri sono per lo più riferiti a zone agricole e comunque fuori dai centri storici. L’ipotesi possibile e l’auspicio che mi sento di formulare oggi è che con una parte di questi volumi si possano realizzare residenze uni e bi-familiari, che sono richiesti in maniera pressante da numerosi cittadini e da imprenditori dell’edilizia”.

L’Amministrazione comunale, che potrà fare previsioni più mirate e consapevoli alla luce dei risultati della ricognizione tecnica, ha intenzione di prevedere un sistema premiale (ad esempio un bonus di superficie utile coperta aggiuntiva) per incentivare i proprietari a realizzare le previsioni indicate dal programma urbanistico.

Foto di testata:
una stalla per l’allevamento zootecnico






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-04-2012 alle 16:58 sul giornale del 06 aprile 2012 - 3300 letture

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