Ospedale, Travicelli: ''Dobbiamo pretendere il rispetto dei territori''

Claudia Travicelli 3' di lettura 18/05/2012 - Il capogruppo consiliare dei Democratici e popolari per Assisi, Claudia Travicelli, ha presentato la seguente mozione relativa al ruolo dell’ospedale assisano rispetto alla prossima riforma del sistema sanitario regionale e della conseguente razionalizzazione dei costi e delle prestazioni sanitarie.

“PREMESSO CHE

Il sistema Sanitario Regionale sarà a breve coinvolto in un processo di razionalizzazione determinato sia da forti tagli, stabiliti nel contesto del Riparto Fondo Sanitario Nazionale dagli ultimi Governi in accordo con la Conferenza Stato-Regioni, sia dalla necessità di ottimizzare le risorse a disposizione al fine di poter continuare a fornire uno standard di prestazioni elevate secondo i principi di universalità e appropriatezza;

Questo Consiglio Comunale, attraverso i suoi organi, ha nel corso di numerosi dibattiti e incontri Istituzionali constatato elementi di virtuosità economica e dati positivi per quanto riguarda la ASL 2 Umbria, in termini di razionalizzazione della spesa farmaceutica, di mobilità tra ASL fatte salve alcune evidenti criticità che verranno affrontate e superate a seguito del processo di riorganizzazione;

Il nostro territorio e la sua Istituzione democraticamente eletta ha il diritto-dovere di partecipare da protagonista a questo processo di riforma, attraverso contributi e momenti partecipativi che garantiscano sia consapevolezza che equilibrio nelle scelte in capo alla Giunta Regionale e al Consiglio Regionale;

Assisi non intende sottrarsi al suo ruolo di città fortemente vocata al turismo e di capitale mondiale della pace e giudica necessario dare il proprio contributo all’intera comunità regionale, in un processo di riforma in cui tutti siano chiamati a fare sacrifici senza rifugiarsi in sterili quanto inutili campanilismi;

RITIENE CHE

In un’ottica di revisione e accorpamento degli attuali ambiti delle aziende ASL da parte del Governo Regionale, la città di Assisi non ritiene contrattabile il principio per cui, qualora il nosocomio di Perugia sia sede di Azienda Ospedaliera, l’ospedale di Assisi debba essere potenziato per riassumere il dovuto ruolo di riferimento territoriale sia nei servizi che nelle prestazioni professionali di eccellenza;

In considerazione del riequilibrio territoriale l’ospedale di Assisi non sia progressivamente svuotato della sua offerta sanitaria e anzi sia preso in considerazione per un eccellente e potenziato pronto soccorso, per un punto nascita che veda la nomina di un primario che lo riporti al livello di riferimento regionale che è stato negli anni e che non venga individuato come presidio sul quale scaricare le prestazioni di eccedenza di altri nosocomi in settori marginali e di bassa complessità medica che lo porterebbero alla completa chiusura nel volgere di pochi anni.

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

A farsi interprete delle considerazioni di cui sopra improntate sia all’equilibrio che alla fermezza nel pretendere rispetto dei territori presso la Giunta Regionale, l’Assessore alla Sanità e verso i Gruppi Politici del Consiglio Regionale.”


da Claudia Travicelli
Gruppo consiliare Democratici e popolari per Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-05-2012 alle 12:53 sul giornale del 19 maggio 2012 - 582 letture

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