Ospedale, Travicelli: ''Il punto nascita non si tocca''

ospedale di Assisi 2' di lettura 21/05/2012 - Il Consigliere Claudia Maria Travicelli, Capogruppo dei Democratici e Popolari per Assisi - si legge in una nota del consigliere -, ha aderito alla protesta che si è svolta in questi giorni presso il nosocomio di Assisi e che ha visto il sindaco, la giunta e i consiglieri comunali occupare simbolicamente l’atrio della struttura per protestare contro la chiusura del punto nascita.

Dalle notizie apprese sembrerebbe che l’ospedale di Assisi paghi il prezzo più alto dell’annunciata riforma del sistema sanitario regionale, senza che ad oggi, sia stato possibile confrontarci su numeri reali o ufficiali rispetto alle intenzioni di potenziare il presidio, come più volte annunciato pubblicamente dai nostri amministratori regionali.
Nel ribadire la totale indisponibilità a trasformare il nostro nosocomio come la valvola di sfogo delle prestazioni in eccedenza o di basso livello medico sanitario, confidiamo che la Presidente Marini e l’Assessore Tommassoni rendano pubblica quanto prima la bozza di riforma in modo da poter ragionare su numeri e centri di costo in maniera aperta ed oggettiva al fine di capire realmente quali siano i presidi dei quali la regione possa fare a meno.

Per quanto attiene il punto nascita, che è stato sempre una eccellenza regionale, ribadiamo la nostra strenua difesa così come abbiamo fatto negli anni, chiedendo a gran voce la fornitura di attrezzature mediche all’avanguardia e la nomina di un primario che gli consentisse di rimanere punto di riferimento.
Ci preme ribadire, che è da tempo, che non ritenendo sufficienti le rassicurazioni dell’Assessore alla Sanità Regionale, oltre alla raccolta di firme, abbiamo dichiarato la nostra intenzione di azioni eclatanti che mettessero, prima di tutto, in luce la situazione di molti punti nascita dell’Umbria, che ci risultano avere meno parti di Assisi e che sembrerebbe che non verranno coinvolti nella riforma.

Ci risulta inoltre che nel documento ufficiale della conferenza stato-regione si dice chiaramente che tutti i punti nascita sotto i 500 parti debbono essere chiusi per ragioni di sicurezza delle partorienti e dei neonati. Perché il punto nascita di Assisi e non tutti? Cosa diciamo dei punti nascita, ad esempio di Pantalla, di Castiglion del Lago, di Spoleto, di Narni, di Orvieto, ecc…? Ci auguriamo che non vengano emarginati e penalizzati i soliti territori, perché ci sarà da parte del Consigliere Claudia Maria Travicelli e dei Democratici e Popolari per Assisi la massima determinazione e fermezza nel difendere i cittadini di Assisi.


Nella foto: l’ospedale di Assisi


da Claudia Travicelli
Gruppo consiliare Democratici e popolari per Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-05-2012 alle 03:32 sul giornale del 21 maggio 2012 - 590 letture

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