Punto nascita, Pettirossi: ''Basta sceneggiate''

Simone Pettirossi 3' di lettura 21/05/2012 - La vicenda dell'ospedale di Assisi - afferma Simone Pettirossi - si trascina da troppi anni e sconta errori, ritardi, strategie sbagliate, locali e regionali. Dopo le troppe promesse non mantenute, in particolare quella di nominare il Primario di ostetricia, mai avvenuta, appare chiaro che gli animi siano stanchi e surriscaldati.

Il tempo delle chiacchiere e delle posizioni "velleitarie", del rimpallo di responsabilità tra Comune e Regione, delle "sceneggiate", pero', deve finire, per il bene dei cittadini, degli utenti, degli operatori sanitari. Non serve il protagonismo fine a se stesso di qualche politico, perché e' del tutto inutile per trovare soluzioni.

Nell'ultimo anno, proprio per dare un contributo propositivo e costruttivo, abbiamo promosso una Commissione consiliare, che ha prodotto un documento per il rilancio e la valorizzazione dell'ospedale, votato all'unanimità e inviato alla Regione Umbria. Questo documento conteneva molte sollecitazioni e richieste, tra cui il mantenimento del punto nascita. Riteniamo, però, che per rendere più efficace la battaglia, le richieste presenti nel documento debbano essere rivendicate tutte. Non vorremmo che a forza di alzare i toni, concentrandoci solo sul punto nascita, Assisi alla fine non ottenga niente, come successo molte altre volte.

- Non meno prioritario del punto nascita, infatti, e' la richiesta di migliorare il Pronto Soccorso, con una Osservazione Breve Intensiva di 24/48 h, soprattutto in una città turistica come la nostra.
- Non meno prioritario del punto nascita e' la richiesta di un migliore collegamento con l'azienda ospedaliera di Perugia, per i trasferimenti delle urgenze che necessitano di trattamenti di alta specializzazione.
- Non meno prioritario del punto nascita e' la richiesta di portare ad Assisi chirurgie specialistiche, utili al servizio sanitario regionale, anche per contribuire a contrastare la mobilità passiva.
- Non meno prioritario del punto nascita e' la valorizzazione delle eccellenze già presenti nell'ospedale di Assisi.

Quello che interessa ai cittadini e' la garanzia di prestazioni sanitarie di qualità, grazie a professionisti preparati e motivati, un'organizzazione manageriale efficiente, strumentazioni moderne e perfettamente funzionanti, locali e strutture confortevoli. Queste sono le cose che stanno a cuore ai cittadini e che ne condizionano le scelte.

Tutti sappiamo che la spesa pubblica deve diminuire e che i tagli hanno interessato, e interesseranno ancora, la sanità. Proprio per questo, pero', la Regione dovrà mostrare (già dal prossimo 28 maggio quando verranno approvati i criteri) che le scelte di semplificazione e razionalizzazione che farà saranno fondate solo ed esclusivamente su standard e numeri, su valutazioni medico-sanitarie e manageriali.
Un conto, infatti, e' che tutti i punti nascita con meno di 500 parti all'anno siano chiusi, perché non sono considerati in grado di garantire standard adeguati dal punto di vista sanitario. Un conto, invece, e' che alla fine, alcuni siano chiusi, alcuni no, alcuni forse. Se ne venissero chiusi solo 2, tra cui quello di Assisi, come e' stato scritto sui giornali, e' ovvio che questa scelta verra' vissuta dai cittadini del nostro territorio, e anche da noi, come una decisione profondamente ingiusta e ingiustificata.

Il Consiglio comunale di Assisi ha fatto una proposta articolata alla Regione Umbria. Finalmente la nuova Giunta regionale, dopo anni di attesa, ha dato il via libera alla realizzazione del parcheggio dell'ospedale, su cui aveva fatto pressing anche il PD di Assisi, che deve continuare con forza in questa azione. Ma non basta, perché i cittadini vogliono risposte certe e definitive.
Quanti punti nascita chiuderanno e quali? Perché alcuni e non altri? Assisi sarà tra questi? Quali compensazioni verranno concesse agli ospedali che subiranno i tagli? Se venisse presa la malaugurata decisione di chiudere il punto nascita dell'ospedale di Assisi, come si garantirà una reale valorizzazione del nostro nosocomio? Che specialistiche verranno portate qui? Quali Primari avranno sede nel nostro ospedale? Quali investimenti - certi e significativi - ci saranno ad Assisi?


da Simone Pettirossi
Capogruppo consiliare Pd Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-05-2012 alle 03:27 sul giornale del 21 maggio 2012 - 616 letture

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