Ospedale, Pettirossi: ''Quella di Marini è vecchia politica''

Simone Pettirossi 3' di lettura 22/05/2012 - Il tema dell'ospedale - afferma Simone Pettirossi - suscita comprensibili nervosismi, ma e' necessario non perdere la bussola, per non scadere nel ridicolo. Innanzitutto va ricordato che i problemi non nascono oggi, ma scontano le scelte sbagliate di molti anni fa, quando nel Piano Sanitario Regionale il nostro ospedale fu classificato come ospedale di comunità.

Allora doveva essere manifestata una maggiore autorevolezza e una maggiore attenzione, locale e regionale. Ovviamente, quelle scelte pesano ancora oggi e rendono la partita più difficile.

Ci spiace che il consigliere Marini, abituato ad un modo "vecchio" di fare politica, essendo in Consiglio da oltre dieci anni, dica cose inesatte e infondate, usando il vecchio metodo della denigrazione dell'avversario, del rimpallo di responsabilità, della demagogia.

Per quanto ci riguarda proseguiremo a svolgere il nostro lavoro come abbiamo sempre fatto, con forza, determinazione, ma in modo costruttivo e propositivo, per il bene della nostra città e del nostro territorio.

Da quando sediamo in Consiglio, ci siamo mossi subito in difesa dell'ospedale, con azioni concrete e non con le chiacchiere:
- abbiamo presentato una mozione per costituire una Commissione per la valorizzazione dell'ospedale, affinché si elaborasse una proposta unitaria;
- abbiamo contribuito ad elaborare un documento, votato all'unanimità in Consiglio comunale, che avanza numerose richieste, tra le quali: il potenziamento del Pronto soccorso, la qualità delle prestazioni sanitarie; la valorizzazione delle chirurgie esistenti e la richiesta di accoglierne altre funzionali al Sistema Sanitario regionale; il mantenimento del punto nascita; un miglior collegamento con l'ospedale di Perugia, per le urgenze che necessitano di cure specialistiche ed ultraspecialistiche, perché da questo può dipendere la vita delle persone;
- abbiamo chiesto alla Regione di accelerare i tempi per realizzare il parcheggio dell'ospedale (fermo e in condizioni inaccettabili da anni) e, finalmente, la cosa sta per vedere la luce.

In Commissione e in Consiglio comunale c'è stato sempre un confronto franco, perché l'ospedale e' patrimonio di tutti, ma nessuno ha mai nascosto le difficoltà e tutti eravamo consapevoli che, con i tagli alla sanità in corso e gli sbagli del passato, la sfida era tutt'altro che facile ottenere tutto quello che chiedevamo.
Smentiamo nettamente, invece, come e' facilmente dimostrabile dai verbali delle sedute, di aver "fatto sott’intendere sicurezza sull’esito finale delle sorti dell’ospedale", perché abbiamo chiara la distinzione fondamentale - poco di moda in questo periodo - tra ruolo istituzionale e militanza partitica.
L'unica cosa che abbiamo sempre fatto sottintendere, per la verità, e' stato il costante impegno, in tutte le occasioni (consiglio, commissione, incontri pubblici) ad ottenere il massimo possibile, date le condizioni di partenza, per Assisi e il suo comprensorio.
Ovviamente continueremo a spingere per ottenere il massimo di quanto richiesto nel documento approvato all'unanimità in Consiglio, ma senza demagogia e paraocchi, perché l'obiettivo che ci sta a cuore e' che alla fine i cittadini e i turisti possano fruire di un ospedale in grado di fornire prestazioni sanitarie di maggiore qualità rispetto ad oggi.

Gli spot e la demagogia, in un periodo di tagli pesanti alla spesa pubblica come quelli di oggi, soprattutto sul versante sanitario, lasciano il tempo che trovano, perché non si scherza sulla pelle e sulla salute delle persone.


Nella foto: il consigliere Simone Pettirossi


da Simone Pettirossi
Capogruppo consiliare Pd Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-05-2012 alle 02:30 sul giornale del 22 maggio 2012 - 672 letture

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