Punto nascita, i Democratici per Assisi chiedono rinvio decisione al 2013

Ospedale di Assisi 2' di lettura 24/05/2012 - I Democratici per Assisi, ala moderata del PD, chiedono di chiudere, una volta per tutte, il periodo delle sterili polemiche che ha caratterizzato questa fase sulla situazione dell’Ospedale di Assisi e della possibile chiusura del suo punto nascita.

Noi chiediamo alla Presidente Marini e all’Assessore alla salute Tomassoni di rinviare la decisione sulla chiusura del punto nascita di Assisi al 2013 e contestualmente chiediamo al Sindaco Ricci, che rappresenta l’Istituzione locale, di sposare questa proposta e di rafforzarla con l’autorità che, democraticamente, i cittadini gli hanno consegnato fino al 2015.
I Democratici per Assisi auspicano che tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione convergano su questa proposta in modo che diventi la possibile soluzione unitaria di una intera comunità ritenendo indecoroso dividersi sulla tutela della salute pubblica. Il rinvio della decisione sulla chiusura del punto nascita consentirebbe, da un lato, di riportare la situazione politica ad un livello di reciproca riconoscenza, dall’altro, il rasserenarsi degli animi consentirebbe di analizzare in modo più oggettivo la situazione attuale alla luce di quanto accaduto negli anni.

La situazione generale nasce dall’Accordo del 16 dicembre 2010 in sede di Conferenza Stato-Regioni, dove si prevede di individuare una rete di punti nascita in grado di garantire tempi rapidi di accesso nella massima sicurezza per il neonato e la partoriente. In tale accordo sono previsti punti nascita di almeno 1000 nati/anno e la possibilità di punti nascita al di sopra dei 500 nati/anno solo in particolari aree geografiche.
In Umbria circa il 46% delle nascite avviene in presidi che hanno un’attività inferiore ai 500 parti/anno, è per questo motivo che chiediamo di iniziare a chiudere i punti nascita che negli anni hanno avuto volumi inferiori rispetto a quello di Assisi, che hanno una situazione viaria migliore e geograficamente più agevole. Invitiamo pertanto i nostri amministratori regionali ad assumere questo tipo d’indirizzo che permetterebbe al punto nascita di Assisi di giovarsi dei flussi di utenza provenienti dai punti nascita chiusi e confrontarsi nel 2013 sulla reale situazione senza nascondersi dietro a personalizzazioni politiche o a tatticismi che sicuramente gravano e graveranno sugli Assisani.

I Democratici per Assisi ritengono questo l’unico percorso serio e democraticamente partecipato in grado di farci assumere le dovute responsabilità all’interno del contesto di riforma del sistema sanitario regionale e, al tempo stesso, avere il rispetto e la considerazione che, negli anni, l’Ospedale di Assisi e il suo punto nascita hanno dimostrato di meritare.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-05-2012 alle 18:27 sul giornale del 25 maggio 2012 - 727 letture

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