Ricci pronto a ''occupare'' anche la Regione

Palazzo Cesaroni 3' di lettura 24/05/2012 - Il Sindaco della Città di Assisi Claudio Ricci, con il sostegno e la condivisione del Presidente del Consiglio Comunale Patrizia Buini, della Giunta Comunale, della Maggioranza e delle associazioni del comprensorio, sta occupando per la seconda volta l’ospedale di Assisi, per la tutela dello stesso e del punto nascita.

Dalle ore 10.30 di questa mattina, infatti, l’attività politica dell’Amministrazione Comunale di Assisi si è spostata presso l’ingresso dell’ospedale, dove il Sindaco Ricci accoglie tutti coloro che vogliono apporre la propria firma di sostegno alla causa presso il terzo libro delle firme, oramai ben più di 3 mila.

“Mi auguro che i Consiglieri Regionali prendano atto del fatto che la decisione della Giunta Regionale di chiudere il punto nascita della Città di Assisi va bloccata” dichiara il Sindaco Ricci “dal momento che il nosocomio in oggetto ha un valore importantissimo non solo per la terra di San Francesco in senso stretto, ma anche per l’intero sistema sanitario regionale, contando 70 mila utenti del comprensorio, oltre che 6 milioni di utenti occasionali all’anno. D’altro canto, se oggi il punto nascita registra 400 parti all’anno (e non più 700 come una volta) è solo ed esclusivamente a causa della mancata nomina del primario di ostetricia e ginecologia da oltre 5 anni.

La mattina di lunedì 28 maggio, proprio per impedire che la Giunta Regionale deliberi qualsiasi tipo di atto, alle ore 9.30, il Sindaco, il Presidente del Consiglio Comunale Patrizia Buini, la Giunta Comunale, la Maggioranza, le associazioni del comprensorio e i cittadini si recheranno presso la sede della Regione dell’Umbria di piazza Italia per occupare l’aula del Consiglio Regionale. Il Sindaco Claudio Ricci, per doveroso rispetto verso le Istituzioni Repubblicane e il Prefetto, alle ore 11.00 della stessa mattina, prenderà alla cerimonia di conferimento di onorificenze alla Repubblica previste, ma esibendo un segno simbolico di protesta al braccio.

Se la delibera della Giunta Regionale a proposito dell’ospedale di Assisi non sarà bloccata e la decisione della chiusura del punto nascita rinviata, si porrà a rischio la partecipazione della Città di Assisi a progetti di ambito regionale. A questo proposito, voglio sottolineare che il riferimento va anche nei confronti della candidatura per la Capitale Europea della Cultura, come anche verso l’ampia disponibilità fin qui dimostrata a collaborare per trovare soluzioni possibili alle problematiche legate al PUC 2. E’ impensabile pensare di coinvolgere la Città di Assisi per servirsi della sua immagine internazionale quando serve per poi non rispondere alle serie necessità dei cittadini.

L’Amministrazione Comunale di Assisi continuerà a difendere, anche presso le opportune sedi amministrative e giudiziarie, questa grande ingiustizia; i bambini, compresi quelli che portano il nome di Francesco e Chiara, testimoni della Regione Umbria in tutto il mondo, hanno pieno diritto di continuare a nascere presso la Città di Assisi.

Aspettiamo le 3 mila persone che hanno già firmato i tre registri per la nostra causa, le mamme che hanno partorito ad Assisi e quelle che ci partoriranno, le istituzioni, le associazioni, i movimenti e i cittadini ha prendere parte all’iniziativa di protesta di lunedì 28, alle ore 9.30 in piazza Italia, di fronte alla sede della Regione Umbria”.


Foto di testata: Palazzo Cesaroni, sede del consiglio regionale umbro. Sotto, l’odierna occupazione dell’ospedale








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-05-2012 alle 18:48 sul giornale del 25 maggio 2012 - 675 letture

In questo articolo si parla di attualità, ospedale, assisi, occupazione, regione umbria, comune di assisi, consiglio regionale umbria, punto nascita

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/zwa