Punto nascita, Freddii: ''Non scenderemo a compromessi''

Rino Freddii 2' di lettura 31/05/2012 - La mobilitazione dei numerosi cittadini, delle Pro loco e delle Associazioni, le nostre iniziative guidate dal sindaco Ricci e soprattutto la raccolta di oltre tremila firme a sostegno del documento “Valorizzazione e Rilancio dell’Ospedale di Assisi” hanno causato una frattura all’interno del PD tra chi è intenzionato a difendere il diritto alla salute, unendosi alla contestazione generale, e chi invece, ubbidendo ai vertici regionali, avalla le scelte già fatte.

Per noi la timida protesta (congelamento delle tessere? Sai che paura hanno avuto a Perugia!) nei confronti dell’assessore Tomassoni, senza peraltro muovere nessun appunto alla presidente Marini, oltre ad essersi manifestata con notevole e colpevole ritardo rappresenta il malcelato tentativo di nascondere il baratto che sembra già accettato da Pettirossi e compagni: chiusura del punto nascita in cambio di un futuro potenziamento (?) di qualche altro reparto.
Noi non scenderemo a compromessi. Oltre alle occupazioni simboliche dell’ospedale e dell’aula del Consiglio Regionale, già avvenute con notevole successo di adesioni, siamo determinati a mettere in atto tutte quelle iniziative necessarie per garantire la sopravvivenza del punto nascita.
Non voglio pensare che la decisione di Palazzo Donini dipenda dal diverso colore del nostro Comune; certo è che alle occupazione simboliche e alla raccolta di firme non ha aderito nessun consigliere regionale, provinciale e comunale di sinistra e centrosinistra (esclusa la collega Travicelli). Qualche sospetto comincio ad averlo.
Per quel che ci riguarda dal primo giorno della protesta e in tutte le occasioni non abbiamo mai esposto nessun simbolo di partito perché crediamo che la salute non abbia e non debba avere alcun colore politico.
Mi auguro che a breve alcune posizioni vengano riviste, che la salute non diventi motivo di scontro politico all’interno del nostro Consiglio Comunale e che prevalga il buonsenso e l’amore per la nostra città, senza temere di essere considerati campanilisti; anzi noi dobbiamo esserlo, è la Giunta ed il Consiglio Regionale che non devono esserlo. L’opportunità o meno che un ospedale abbia il punto nascita, così come il pronto soccorso, non può dipendere solo da motivi economici, ma deve rispondere a criteri di ben altra natura, senza nel nostro caso trascurare il fatto che Assisi ha dato i natali a San Francesco e Santa Chiara e per questo nell’immaginario collettivo è considerata città santuario, oltre ad avere una tradizione ospedaliera ultracentenaria ed essere meta di milioni di visitatori ogni anno.


da Rino Freddii
Gruppo consiliare Popolo della Libertà





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-05-2012 alle 03:21 sul giornale del 31 maggio 2012 - 883 letture

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