Ospedale di Assisi, lettera aperta di Vannio Brozzi al sindaco Ricci

Vannio Brozzi 3' di lettura 03/06/2012 - “Al fine di evitare facili strumentalizzazioni e distorsioni delle posizioni assunte e della realtà, è giusto mettere nero su bianco delle brevi considerazioni relative alla difesa e alla valorizzazione del presidio ospedaliero di Assisi.

In questi anni tutti i Paesi avanzati si stanno misurando con la necessità di rivedere e riformare i propri sistemi di protezione sociale, in particolare di quello socio-sanitario sotto la spinta di due fenomeni strutturali: da una parte i nuovi bisogni di assistenza e salute indotti dai cambiamenti demografici e sociali, dall’aumento delle fragilità, dai nuovi scenari epidemiologici, dal progresso tecnico-scientifico; dall’altra la crescita continua dei costi che mette a rischio la sostenibilità di sistemi.

Queste tendenze sono ora aggravate dalla difficile congiuntura economica che stiamo vivendo, che si è tradotta in una vera e propria recessione con gravi ripercussioni sociali soprattutto a carico delle fasce più deboli delle popolazioni.

Questo richiede al Governo regionale e a tutte le autonomie locali una forte capacità riformatrice e di innovazione. Noi riteniamo infatti che proprio in una fase di grave difficoltà economica e sociale la tutela delle esigenze fondamentali delle persone vada salvaguardata.

Crediamo che sia giusto difendere il Sistema Sanitario Nazionale in quanto produttore di equità, giustizia e ricchezza, dal rischio di andare in discussione per una contrazione di risorse definite dalla manovra di governo del luglio 2011 che per l’Umbria ha significato circa 120 mln di euro in meno nel biennio 2013-2014.

Se non si vuol gravare ancora di più con la tassazione sui cittadini e si vuol comunque garantire il mantenimento dei servizi attuali a tutti non vi è altra strada che quella di abbandonare la difesa statica di tutto il sistema così come oggi e quindi bene ha fatto la Giunta regionale che per garantire la qualità dei servizi che l’Umbria ha raggiunto, mette mano con coraggio e lungimiranza ad una vera e profonda razionalizzazione del sistema sanitario umbro già efficace e positivo.

Quindi si eliminino senza riserve, nelle aziende ospedaliere e nei territori, i “doppioni”, le inefficienze, le sacche improduttive e le strutture dirigenziali in esubero. Si proceda alla riforma e alla razionalizzazione del sistema sanitario umbro sulle seguenti linee guida: prevenzione, medicina di base e assistenza intermedia, sistema di rete e integrazione tra sanitario e sociale.

Ci si metta tutti in discussione e tutti si collabori mettendo al centro la difesa e la cura al cittadino e non la mera difesa della storia e dello stato di fatto. In questa ottica e in questa prospettiva a noi interessa che il presidio territoriale dell’Ospedale di Assisi risponda alle esigenze che oggi sono prioritarie nel territorio di Assisi, Bastia, Bettona, Cannara e, eventualmente in accordo con le istituzioni superiori, si individuino delle specializzazioni che non trovano risposte in altre sedi. Oltre al problema degli anziani, già noto come esigenza per tutta la regione, ci permettiamo di suggerire l’individuazione di un servizio di chirurgia pediatrica come centro per l’intera provincia di Perugia. Ciò garantirebbe una specializzazione e un completamento degli attuali servizi. Chi veramente vuole il mantenimento e il potenziamento del presidio ospedaliero di Assisi non può che intraprendere che questa strada; la difesa dello status quo è antistorica e perdente in partenza. Questo crediamo che sia il ruolo della politica vera che va oltre le beghe personali.”


Nella foto: Vannio Brozzi


da Vannio Brozzi
Segretario PD Bastia Umbra




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-06-2012 alle 17:59 sul giornale del 04 giugno 2012 - 1060 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, ospedale, assisi, claudio ricci, vannio brozzi, pd bastia umbra

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/zUj