Sanità, Caratozzolo: ''Rifuggiamo le polemiche fra partiti''

Ospedale Assisi 3' di lettura 12/06/2012 - Leggo con preoccupazione gli interventi del Sindaco, di Freddii, di Pettirossi e anche, con meraviglia, del PD di Bastia. E’ arrivato il momento di mettere in campo unitariamente la forza di idee della nostra Città.

Con preoccupazione, assisto allo svuotamento della tensione e passione con cui le classi dirigenti rappresentate nell’attuale Consiglio Comunale hanno sino ad oggi sostenuto le ragioni della presenza degli attuali servizi ospedalieri in Assisi (anche con il colpevole atteggiamento tenuto negli ultimi 13 anni - come si evince dalla lettura degli atti gestionali della ASL n.2 mai contestati dalla destra né dalla sinistra locale).

Intanto rifuggiamo le polemiche tra i partiti, ricordando che, sulla questione del riordino e razionalizzazione dei servizi del sistema sanitario, è stato adottato dalla GR Umbria un voluminoso documento, a cui hanno contribuito Società Scientifiche Umbre, la Società Italiana per la Qualità, le Associazioni dei Consumatori, Baroni Universitari e molte imprese che per la sanità e di sanità vivono.

Che fare di fronte a questo ampio schieramento di forze pronto a sparare accuse di localismo, di insipienza culturale etc?

Innanzitutto precisiamo che due sembrano essere i livelli della discussione in atto.

In primo luogo, dal riassetto delle ASL e delle Aziende Ospedaliere che dovrebbero essere solo due (una ASL e una AO con due plessi autonomi sulla base del protocollo siglato Unipg - Regione) si potrebbero liberare energie umane oggi impegnate negli uffici amministrativi e gestionali delle aziende (si parla di oltre 500 dipendenti, senza calcolare i consulenti e gli operatori medici impegnati in funzioni “alte” ma sempre amministrative); quindi, finalmente gare accentrate e a basso costo e avvisi unici per la acquisizione del personale aziendale. Si potrebbe, e comunque si dovrà, procedere alla rimodulazione dell’atto aziendale e al riposizionamento di tutte le figure professionali mediche e non, favorendo la completa libertà professionale e la immissione di nuove leve. Si potrebbe anche, finalmente, attribuire le premialità ai meritevoli ed al personale infermieristico che sopporta il peso della riduzione degli organici.

In secondo luogo si tratta di pensare al futuro della struttura ospedaliera di Assisi e a quelle del territorio Bastia - Bettona in una logica di sviluppo dei servizi per i prossimi 20 anni.
Solo attraverso la condivisione di un comune destino della città Assisi- Bastia, la sola in Umbria con potenzialità rilevanti per attirare capitali finanziari, uomini e donne con alte professionalità, si può guardare ad un futuro di sviluppo, questione questa che non può e non potrà non essere presa in considerazione dalla Presidente Marini. Assisi senza l’Umbria è poca cosa, l’Umbria senza Assisi è un corpo senza anima e senza futuro!

Le forze di maggioranza e di opposizione in Assisi e Bastia non stanno conducendo una battaglia di retroguardia e campanilistica, tutt’altro, ma forse non hanno colto appieno che le Classi Dirigenti Locali, e mi riferisco agli Industriali piccoli e grandi, ai Professionisti, ai Ricercatori, alle migliaia di Laureati presenti nella zona, alle forti e internazionalizzate Strutture Cattoliche e Francescane, dicono oggettivamente basta ad una situazione di permanente delega alle Classi Dirigenti Regionali che sanno vivere solo di pubblico danaro che oggi non c’è più!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-06-2012 alle 02:55 sul giornale del 12 giugno 2012 - 837 letture

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