E' morto Sergio Goretti, vescovo del terremoto. Nuovo lutto ad Assisi

Sergio Goretti 3' di lettura 22/06/2012 - A distanza di pochi giorni dalla scomparsa del diacono e già sindaco della città serafica Pietro Profumi, un nuovo lutto colpisce la diocesi e l’intera città di Assisi. Si è spento all’età di 83 anni monsignor Sergio Goretti, “vescovo del terremoto” che ha guidato la comunità assisana attraverso il dramma del sisma e la speranza della rinascita rappresentata dalla ricostruzione.

Profondo il cordoglio espresso dalla diocesi di Assisi, che in una nota, a nome del vescovo Domenico Sorrentino e di tutto il presbiterio diocesano, annuncia “con dolore il ritorno alla casa del Padre di mons. Sergio Goretti, vescovo emerito, pastore illuminato e generoso, che per oltre venticinque anni ha retto la nostra Chiesa particolare”. “Il ricordo affettuoso dell’intera diocesi - si legge ancora - si fa preghiera ardente e fiduciosa nella fede in Gesù risorto che, nei suoi pastori, guida nel tempo la sua Chiesa. Il Signore, Pastore grande del gregge, lo conduca ai quieti pascoli del suo Regno”.

La camera ardente sarà allestita presso la cappella del Santissimo Sacramento, nella cattedrale di Assisi, mentre i funerali si celebreranno lunedì prossimo, 25 giugno, alle ore 10, nella cattedrale di San Rufino di Assisi. Le esequie saranno precedute da una veglia di preghiera in cattedrale fissata per domenica sera, 24 giugno, alle ore 21.


Nato a Città di Castello (PG) il 2 aprile 1929 fu battezzato il 6 aprile nel santuario cittadino della Madonna delle Grazie. Compì gli studi della scuola media e del ginnasio nel seminario vescovile di Città di Castello; quelli liceali nel Seminario Regionale in Assisi. Al Pontificio Seminario Romano compì gli studi teologici e giuridici. Fu ordinato sacerdote il 5 aprile 1953 nella cattedrale di Città di Castello.
Nella parrocchia di S. Maria Nova, nella medesima città, fu, per breve tempo vice-parroco e assistente ecclesiastico diocesano dei giovani di Azione Cattolica e del Centro Sportivo Italiano e, insieme, insegnante di religione al ginnasio cittadino.
Nel 1955 fu richiamato a Roma al servizio della Santa Sede, presso la Sacra Congregazione del Clero, occupandosi principalmente di catechesi e segretario del Consiglio Internazionale per la Catechesi. Oltre a vari incarichi in alcune parrocchie romane.
Dal 1955 al 1960 fu collaboratore del vescovo mons. Maccari nella fondazione del primo Centro Studentesco Romano. Dal 1960 al 1980 lavorò come giudice presinodale nel Tribunale Regionale del Lazio, con sede in Roma. Dal 1972 al 1980 insegnò presso la Pontifica Università Salesiana. È stato collaboratore di varie riviste e testate giornalistiche. Eletto vescovo di Assisi e di Nocera-Gualdo il 14 dicembre 1980, ricevette l’ordinazione episcopale da Giovanni Paolo II nella basilica vaticana il 1981 e l’8 febbraio prese possesso della diocesi che, nel testamento ha definito «straordinaria e unica Chiesa particolare». Accolse nella città serafica il papa e i capi delle religioni mondiali nella storica giornata di preghiera per la pace del 27 ottobre 1986.
Membro del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, dal 1992 al 1997, rivestì l’incarico di Presidente del Segretariato CEI per l’Ecumenismo e il Dialogo dal 1990 al 1995. Fu membro del Consiglio Permanente della CEI e presidente della Conferenza Episcopale Umbra.
Divenne vescovo emerito della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino l’11.02.2006. Da allora si era ritirato presso il palazzo dei canonici, adiacente alla cattedrale di san Rufino, ove ha vissuto gli ultimi anni della sua vita, sempre disponibile a prestare con generosità e discrezione il suo ministero.






Questo è un articolo pubblicato il 22-06-2012 alle 16:25 sul giornale del 23 giugno 2012 - 1366 letture

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