Quote rosa, Masciolini: ''Parità di genere non è polemica strumentale''

Federico Masciolini 2' di lettura 11/07/2012 - Ho sufficiente stima del Sindaco Ricci per pensare che egli possa credere davvero che la questione del riequilibrio di genere della sua Giunta consti nella banale polemica strumentale cavalcata dalle forze di opposizione.

Non è così, come dimostrano le numerose controversie che sul tema della parità di genere nella composizione degli organismi esecutivi stanno interessando diverse Amministrazioni locali in giro per l’Italia.
Non è così, come dimostra il fatto che il caso Assisi sta assumendo un rilievo nazionale: non solo, infatti, la questione sarà oggetto di un’interrogazione parlamentare presentata da Deputate di diverse forze politiche, ma vi è un crescente interesse da parte di importanti quotidiani nazionali dei quali, al di fuori di alcuni deplorevoli attacchi personali che nulla hanno a che fare con il problema, va colto l’allarme circa l’immagine che la Città sta dando di sé per l’incomprensibile atteggiamento del Sindaco e della sua maggioranza.
Non è così, perché il dubbio che avevo avanzato nei giorni scorsi relativamente all’impossibilità per Ricci di poter contare su una donna in grado e disponibile a svolgere il ruolo di Assessore, ha trovato puntuale conferma nelle parole e nella disponibilità di Giorgia Brunori, prima delle donne non elette tra le fila del partito del Sindaco.
E continua a non essere credibile la posizione secondo cui la composizione della Giunta debba essere necessariamente legata al numero delle preferenze ricevute nella competizione elettorale (se fosse così, lo stesso Ricci non avrebbe mai ricoperto tale carica nelle Giunte Bartolini), così come risulta irricevibile la considerazione che nessuna delle donne potenziali aspiranti alla carica avesse l’esperienza e competenza amministrativa sufficiente a ricoprire tali funzioni.

E allora, per non avallare il sospetto che tale atteggiamento sia dettato dalla necessità di prendere tempo e salvaguardare gli equilibri politici tra le forze di maggioranza in attesa delle prossime scadenze politico-elettorali che riguarderanno il futuro dello stesso Ricci, ed al fine di evitare all’Amministrazione l’eventualità di ritrovarsi nuovamente nella condizione di dover difendere di fronte alle sedi competenti scelte incomprensibili ed illegittime, il Sindaco nomini subito una donna in Giunta.

Con la speranza che Ricci colga che il dibattito sul riequilibrio di genere è una battaglia di legalità e civiltà e non un capriccio delle opposizioni, intendo ricordargli sommessamente che il Partito Democratico non soffre di alcun “disorientamento” avendo finora avanzato con impegno ed umiltà le proprie proposte su tutti i più importanti capitoli dell’agenda politica della Città.
Invito, pertanto, il Sindaco della mia Città ad un maggiore rispetto e minor sarcasmo per le attività di chi tutti i giorni svolge con determinazione e dedizione quelle funzioni di controllo, stimolo ed alternativa che i cittadini gli hanno assegnato.


da Federico Masciolini
Segretario Pd Assisi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-07-2012 alle 03:39 sul giornale del 11 luglio 2012 - 925 letture

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