Alla Cittadella di Assisi il raduno mondiale del Fetzer Institute

Solidarieta' 3' di lettura 18/07/2012 - Qual è il potere dell’amore e del perdono nella società e nell’economia globalizzata, quale ruolo possono giocare i valori dell’amore e del perdono per trasformare il mondo, la politica, il lavoro, le tecniche, le scienze, le arti, la comunicazione, i saperi e le professioni specializzate, i rapporti interpersonali, intendendo per amore, come disse Martin Luther King ricevendo il premio Nobel, non una sorta di risposta sentimentale e debole ai problemi, ma come “la forza che tutte le grandi religioni hanno visto come il supremo principio unificante della vita”?

Su questi temi si svolgerà ad Assisi, dal 19 al 23 settembre, il Raduno Mondiale dei consiglieri e collaboratori del Fetzer Institute, una fondazione (creata in Michigan dall’imprenditore John Fetzer, pioniere della radiofonia e delle comunicazioni di massa), che “s’impegna a sostenere individui e programmi in tutto il mondo al fine di contribuire a portare la consapevolezza del potere dell’amore e del perdono al centro della vita dell’individuo, delle organizzazioni e delle comunità”.
Lo ha annunciato il presidente e direttore generale dell’Istituto Lawrence Sullivan all’assessore alla Cultura della Regione Umbria Fabrizio Bracco, che, ricevendolo a Palazzo Donini, ha espresso interesse e sostegno all’iniziativa.

Ad Assisi ci saranno i rappresentanti dei consigli consultivi tematici in cui si articola l’attività dell’istituto, che lavora all’insegna della multidisciplinarietà oggi necessaria – sottolineano al Fetzer Institute – ad affrontare la multidimensionalità dei problemi del mondo. “Expert leaders” e “advisors” nei campi delle scienze naturali, lavoro commercio e artigianato, educazione, giurisprudenza, business, salute, informazione e comunicazione, associazionismo non-governativo, scienze sociali, engineering, scienze umane, design, attività istituzionale, arti, religione e spiritualità, sport e pratiche fisiche di meditazione, s’incontreranno alla Cittadella, per ridefinire le future strategie dell’Istituto.

“Il nostro fondatore, John Fetzer – ha detto il professor Sullivan, che è un noto filosofo e storico delle religioni – ci raccomandava di pensare nei termini di un lasso di tempo di 300-500 anni. Tenere il nostro Raduno Mondiale ad Assisi, una città medievale che ancora fa tesoro degli ideali di amore e perdono incarnati nelle vite di San Francesco e Santa Chiara, che li predicarono più di 700 anni orsono, ci aiuta ad allungare i ritmi a breve termine che normalmente ci tengono prigionieri, e collocare la nostra vita, il nostro lavoro e la nostra missione in una prospettiva più ampia”. Nel corso degli anni, l’Istituto ha lavorato con vincitori di Premi Nobel, leaders spirituali e religiosi (come l’arcivescovo Desmond Tutu e il Dalai Lama), agenzie nazionali ed internazionali come l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Nel quadro del Raduno Internazionale, l’Istituto Fetzer ha allestito una mostra di opere d’arte presso il Palazzo del Monte Frumentario e la Piazza del Comune di Assisi, dal titolo “Dedizione Amorevole: Visioni di Vishnu dal Museo di Newark e opere d’arte di Denis Milan e Dimitris Alithinos”.


Nella foto: Fabrizio Bracco e Lawrence Sullivan








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-07-2012 alle 09:01 sul giornale del 19 luglio 2012 - 1889 letture

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