Bastia: contro il biogas di Costano ultimatum del comitato

Comitato per l'ambiente di Costano 3' di lettura 31/07/2012 - Con una lettera aperta indirizzata ai soggetti istituzionali e politici coinvolti, il comitato per la difesa dell’ambiente di Costano lancia un ultimo appello contro l’ipotesi di realizzazione di un impianto a biogas nella frazione di Bastia Umbra. Di seguito il testo della lettera aperta affidata alla stampa.

“Ultimo appello del Comitato di Costano per la difesa dell’ambiente , finalizzato ad impedire, per la seconda volta, la possibile installazione di un impianto a biomasse per la produzione di biogas nel suo territorio.

Al Sindaco del Comune di Bastia Umbra, perché pronunci un definitivo “NO” al progetto come promesso al Comitato stesso nell’incontro del 16 luglio scorso, nonostante le clamorose mutate condizioni normative assunte dalla giunta regionale dell’Umbria.
Al Consiglio Comunale di Bastia Umbra, perché, in attesa di approvare il previsto e tanto auspicato Piano energetico ambientale comunale, adotti all’unanimità una delibera stralcio, prima della convocazione della prevista Conferenza comunale dei servizi, contro la possibilità di installazione di tali impianti nel territorio comunale, proprio per la configurazione e le caratteristiche del territorio stesso.
Ai Sindaci dei comuni limitrofi di Bettona e Assisi, perché facciano fronte comune rispetto al problema. In particolare al sindaco di Assisi, perché ribadisca fermamente il suo “NO” all’impianto per l’impatto ambientale e paesaggistico negativo che provocherebbe al sito Unesco, visto anche il coinvolgimento per la vicinanza dell’impianto alla frazione di Tordandrea.
A tutte le forze politiche di opposizione del Comune di Bastia Umbra, perché tengano ferme e distinte le posizioni già assunte in contrasto con le decisioni unilaterali prese dalla Giunta regionale dell’Umbria.

Ultimo appello in ordine di tempo, ma che suoni anche come un ultimatum prima di assumere iniziative più decise, quali: ricorso al TAR dell’Umbria, per impugnare la delibera regionale del 7 maggio 2012 e chiedere la sospensione dell’atto normativo, contrastato anche dalle forze politiche regionali di maggioranza; iniziative pubbliche di lotta e di protesta, magari in coordinamento con altri Comitati umbri, non escludendo che prenda il sopravvento la frangia più estrema e radicale del Comitato stesso.

Altra amara considerazione del Comitato: come è possibile che il Tg Regionale della Rai dell’Umbria dedichi 20 minuti del suo tempo (pagato dai contribuenti), nell’ edizione delle ore 14 del giorno 26 luglio, per far dire alla Confagricoltura che il digestato delle biomasse è ammendante e non un rifiuto da smaltire (a seguito di recente sentenza del Tar), con la finalità di criticare ritardi e ostacoli agli impianti, causati da pregiudizio, quando la stessa cosa era stata già detta nel convegno nazionale organizzato dal Comitato di Costano nel gennaio scorso al Cinema Esperia di Bastia Umbra?!

Non è certamente la natura del digestato l’elemento critico per impedire la realizzazione di impianti a biomasse nel territorio di Bastia Umbra. È sicuro, infine, che il Comitato di Costano non si farà fuorviare nella sua campagna di contrasto all’installazione di eco-mostri nel proprio territorio da normative e progetti che regolarmente affiorano nel periodo delle ferie estive”.


dal Comitato per la difesa dell’ambiente
Costano





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-07-2012 alle 00:17 sul giornale del 31 luglio 2012 - 1087 letture

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