Cannara: conto alla rovescia per 'Contrordine', la mostra di Gino Sabatini Odoardi

Gino Sabatini Odoardi 3' di lettura 01/08/2012 - Il Comune di Cannara in collaborazione con la Regione Umbria e l’associazione di promozione sociale “Scatola Bianca” ha organizzato “III ContrOrdine “esposizione personale di Gino Sabatini Odoardi a cura di Martina Cavallarin che sarà inaugurata sabato 4 agosto alle ore 18.00 presso il Museo della Città.

Con l’organizzazione di tale mostra prosegue e si sviluppa il progetto di valorizzazione e promozione del Museo cittadino ospitando cioè mostre temporanee anche di artisti contemporanei per fare della struttura museale un soggetto dinamico ed in continua crescita, attraendo un pubblico sempre diverso ed in continua espansione.

Gino Sabatini Odoardi l’artista ospite è, a detta di molti esperti,una delle grandi rivelazioni della giovane arte contemporanea italiana. I suoi lavori che entusiasmano la critica e il pubblico che lo segue dalla sua prima personale che risale al 1988,sono soprattutto quelli realizzati con la termoformatura in polistirene, una tecnica molto usata nel packaging commerciale, che consiste nel mettere un oggetto sottovuoto attraverso una copertura di plastica che aderisce all’oggetto stesso.

Per l’esposizione di Cannara Sabatini Odoardi ha creato una serie di opere tra cui una grande installazione che sarà posizionata sul grande mosaico romano; l’opera presentata all’ultima Biennale di Venezia dal titolo:Senza Titolo+cubo con rumore segreto , una grande installazione a pavimento con giostra nera rotante. Ci sarà poi il suo Bicchiere con alcuni disegni su poliestere tutte opere sempre trattate attraverso la tecnica principale dell’artista ovvero la termoformatura in polistirene.

In questa personale le opere entrano in dialogo diacronico e sincronico con i reperti conservati nelle stanze del Museo e con la storia e la geografia di Cannara, profondamente legata alla vita di S.Francesco e alla nascita del Terz’Ordine.

Cannara è una comunità dalle tradizioni radicate ma aperto e propositivo nell’innestare una visione ulteriore e una proiezione rivolta alle straordinarie contaminazioni possibili tra arte, natura, leggenda,sacro, laico, passato e futuro.

Il modo in cui l’artista affronta il concetto di sacro poggia su un atteggiamento agnostico, sulla convinzione che l’assoluto sfugge alla mente umana e di conseguenza non è possibile parlare di ciò che non si conosce. Bersaglio della sua opera è il pensiero tradizionale, il modo di porsi dell’uomo, il suo continuo bisogno di conferme di fronte all’inconoscibilità del mondo.

“Ospitiamo la personale di Gino Sabatini Odoardi nel nostro Museo-spiega il Sindaco Giovanna Petrini –con grande entusiasmo e consapevolezza che per noi la presenza di Gino e delle sue straordinarie opere rappresentano una fantastica opportunità di crescita e di promozione complessiva nell’ambito della cultura. Ci affascina il dialogo tra i reperti dell’area archeologica di Urvinum Hortense e l’arte di Gino definita dai critici l’arte di fermare il mondo : le suggestive termoformature tra critica sociale e provocazione”.

Gino Sabatini Odoardi è nato a Pescara nel 1968 e vive e lavora tra Pescara e Roma.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-08-2012 alle 19:44 sul giornale del 02 agosto 2012 - 1245 letture

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