Solennità del Perdono, migliaia di pellegrini in marcia verso Assisi

Festa del perdono di Assisi 3' di lettura 02/08/2012 - Oggi, giovedì 2 agosto, la Festa del Perdono entra nel vivo. Santa Maria degli Angeli si prepara alla “invasione” di fedeli e alle solenni celebrazioni che accompagnano uno degli eventi religiosi più importanti dell’anno.

Giovani e meno giovani, in marcia da ogni parte d’Italia per rinnovare una tradizione che si tramanda da secoli. È la marcia francescana, giunta alla sua 31esima edizione, che ogni anno richiama migliaia di fedeli pellegrini nel cuore di Santa Maria degli Angeli per la richiesta dell’indulgenza e il “ritorno alla vita”.

La seconda giornata si aprirà alle ore 11 con la solenne celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Gualtiero Bassetti, arcivescovo della diocesi di Perugia e Città della Pieve, seguita dalla supplica alla Madonna degli Angeli e dal canto dei pellegrini.
Alle ore 15 giungerà nel sagrato della basilica angelana la 31esima Marcia francescana.
Alle 18 si rinnova l’appuntamento religioso con la solenne celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Domenico Sorrentino, vescovo della diocesi di Assisi, Nocera Umbra e Gualdo Tadino.
In serata, a partire dalle 21.15, la festa sarà allietata dal tradizionale Concerto del Perdono, con l’esibizione della “Joven Orqestra Sinfonica de la Universidad de Valladolid” – Spagna, diretta dal M° Francisco Lara, presso la Piazza della Basilica.


Il Perdono di Assisi, “ritorno alla vita” che si tramanda da secoli

Grazie al Poverello d’Assisi la Porziuncola, la piccola chiesetta dedicata a S. Maria degli Angeli, da circa otto secoli rappresenta per ciascun fedele in Cristo una «porta» per la vita eterna.

Nel 1216, infatti, Francesco, in questo luogo per lui già tanto significativo e caro, dove ebbe la chiarezza della propria vocazione, vide il principio del nascente Ordine dei Frati Minori con il dono dei primi “fratelli”, ricevette alla vita consacrata la giovane Chiara d’Assisi (esattamente 800 anni fa), e si svolsero i primi capitoli generali dei Frati.
Ebbene, proprio nella chiesa che più amava, Francesco chiese ed ottenne dal Signore il più grande dei doni: il suo Perdono. Non solo per se ma per tutti quanti ne avessero fatta richiesta con cuore contrito e pentiti dei peccati commessi.
L’approvazione della Madre Chiesa, nella persona del pastore e Pontefice Onorio III, suggellò e riconobbe la verità della concessione divina, permettendo a Francesco di darne gioioso annuncio a tutti i fedeli convenuti, come è illustrato sulla pala di Prete Ilario all’interno della stessa Porziuncola, con le parole «Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso!».
Nacque, così, il «Perdono di Assisi» che vide convergere verso la chiesetta un fiume di pellegrini sempre maggiore, al punto di suggerire la costruzione di una basilica adatta ad accoglierli: quella che oggi è la Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli che custodisce al suo interno, quasi fosse uno scrigno, la piccola Porziuncola. Attualmente alla Porziuncola è possibile, secondo le solite condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica, recita del Credo, del Padre Nostro e di una preghiera secondo l’intenzione del Santo Padre), lucrare quotidianamente l’indulgenza plenaria per se o per i propri defunti. In particolare questa possibilità è estesa, dal mezzogiorno del 1 agosto a tutta la giornata del 2 agosto, a tutte le chiese francescane e a tutte le parrocchie sparse per il mondo. E questo perché potesse realizzarsi il sogno di Francesco d’Assisi di dare proprio a tutti la possibilità di varcare la soglia del Paradiso.


Foto di testata: l’arrivo della Marcia francescana; in basso, la celebrazione solenne del 2 Agosto








Questo è un articolo pubblicato il 02-08-2012 alle 01:00 sul giornale del 02 agosto 2012 - 2008 letture

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