Bastia: ''Estate noiosa e anonima'', Bastia Indignata torna alla carica

Bastia Umbra 4' di lettura 03/08/2012 - L’anonimo - o il gruppo di anonimi - che si cela dietro lo pseudonimo “Bastia indignata”, consegna questa missiva alla stampa che, come altre testate online e siti web hanno già fatto, anche Vivere Assisi pubblica nel segno della trasparenza, pur non condividendone gli intenti nella convinzione che il confronto costruttivo non possa prescindere dalla trasparenza. A partire da una firma in calce.

“Siamo oltre la metà dell'estate e in previsione del cinquantesimo anno del Palio de San Michele che ci auspichiamo di elevato spessore, tiriamo le somme di un estate passata all'insegna della noia e dell'anonimato.

Non solo Bastia non ha più un salotto o un centro dove potersi ritrovare e passare delle serate tranquille incontrando gente, lasciando i figli liberi di giocare e di correre svincolati dal pericolo e dal problema traffico, ma addirittura siamo ormai al paradosso di mantenere una piazza aperta al traffico e chiudere delle vie di transito per far mangiare la gente in mezzo alla strada sudicia dello smog accumulato durante il giorno, con piatti di portata che transitano tranquillamente allo scoperto e con musica ed eventi che rendono la vita impossibile agli abitanti della zona in quanto non sono spettacoli da un oretta e via, ma delle vere e proprie serate, (soprattutto musicali) che si protraggono per alcune ore, diciamo dalle 21:00 alle 24:00 e spesso oltre.
Potremmo anche non sottolineare questa cosa se per esempio la musica che allieta la cena fosse di sottofondo, ma purtroppo non è così, rende la casa invivibile perché non riesci a vedere la TV neanche con le finestre chiuse e persino la cena nei locali in questione a volte diventa noiosa visto che non riesci a parlare neppure con i commensali. Ci chiediamo perché per poterci godere un gelato o una serata tranquilla siamo ormai costretti a recarci nella vicina Santa Maria degli Angeli e al tempo stesso ci domandiamo perché una manifestazione come Bastia Estate che riempiva costantemente la piazza e il centro storico della città sia diventata un programma di serate del volontariato dallo scarso spessore artistico e drammaticamente frammentata da renderla quasi inesistente per il fruitore, tanto che moltissima gente della città non si è neppure accorta che ci sia stata.

Chiediamo al Sindaco, riuscirà prima della scadenza del suo mandato a farci avere un'assessore alla cultura che sia in grado di valorizzare il territorio senza detestarlo, sfruttandone le peculiarità e le potenziali sinergie con le realtà locali progettando insieme delle cose che portino la città ad essere vivibile e al centro dell'attenzione delle comunità limitrofe invece che viceversa?
Riuscirà prima della scadenza del suo mandato a riconoscere e supportare una realtà commerciale e un circuito come il Consorzio Bastia City Mall unica realtà regionale di centro commerciale naturale all'aperto funzionante ma non supportata e coadiuvata dall'istituzione e riuscire a dargli uno spessore maggiore e una rilevanza socio-economica importante?
Riuscirà prima della scadenza del suo mandato a essere al fianco dei suoi cittadini con umiltà e schierarsi apertamente con loro facendo anche ammenda pubblica di aver preso un abbaglio su questioni importanti come il biodigestore e facendo celermente tutti quei passaggi che mettano al sicuro la città e soprattutto la frazione da cose non condivise dalla popolazione.
Non si può sempre chiedere all'opposizione di conoscere qual'è la sua posizione nei confronti degli amici che decidono più in alto, del resto qualunque sia la loro posizione rimane il fatto che non governano, quindi la cosa importante da sapere è... qual'è la sua posizione reale signor Sindaco?
In ultimo le chiediamo una cosa forse futile a cui la maggior parte della gente non avrà neppure fatto caso, ma agli ingressi della città che fine hanno fatto i cartelli sotto a Bastia Umbra che mostravano le altre città con cui siamo gemellati e che ci dichiaravano comune denuclearizzato?”






Questo è un articolo pubblicato il 03-08-2012 alle 19:37 sul giornale del 04 agosto 2012 - 778 letture

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Andrea

04 agosto, 09:28
"qual'è" è proprio quel neo all'interno di tante, troppe parole che facilemnte declinano nello sterile. Fare il politico, come fare l'indignato, oggi è proprio difficile; basterebbe consapevolizzare, dichiarare a se stessi "onestamente" i propri limiti - senza enunciarli alle folle - i propri NEI, per fare quel passettino in avanti.

Tiri da una parte e si scoprono i piedi; tiri dall'altra e le spalle sentono freddo. Il lenzuolo è sempre più corto, e se non impariamo, gradatamente, ad educarci al diritto di ricercarcare il ben-essere anche quando appare male, non andremo da nessuna parte.

Noi teatranti umanistici, come i pensatori e filosofi, sappiamo che tutto ha un senso, che c'è sempre un perché recondito. Riuscissimo tutti a risintonizzarci su un senso e perché unico, per il popolo, per il bene, qualcosina "chiano chiano" succederà.