Cannara: apre i battenti 'Contrordine', la personale di Sabatini Odoardi

Gino Sabatini Odoardi 03/08/2012 - Sarà inaugurata sabato 4 agosto, alle ore 18.00, e sarà visitabile fino al 4 novembre l’esposizione personale di Gino Sabatini “III ContrOrdine”, allestita presso il museo Città di Cannara a cura di Martina Cavallarin. Opere che entrano in dialogo diacronico e sincronico con i reperti conservati nelle stanze del Museo e con la storia e la geografia di Cannara.

Profondamente legata alla vita di San Francesco che nel “Tugurio” collocato in pieno centro storico passava molte delle sue notti e alla nascita del Terzo Ordine, Cannara è un paese umbro dalle tradizioni radicate, ma aperto e propositivo nell’innestare, con mostre d’arte contemporanea, una visione ulteriore, uno slancio in avanti, una proiezione rivolta alle straordinarie contaminazioni possibili tra arte, natura, leggenda, sacro, laico, passato e futuro.

Il titolo della mostra - III ContrOrdine - s’innesta in questo spirito sinergico amplificato e potenziato da una ricerca artistica che Sabatini Odoardi intraprende da anni portando, attraverso forme e materiali impiegati, ai limiti estremi la condizione di esistenza degli oggetti-simbolo collocati nelle stanze dell’archeologico. Il modo in cui Gino Sabatini Odoardi affronta il concetto di sacro poggia su un atteggiamento agnostico, sulla ferma convinzione che l'assoluto sfugge alla mente umana e, di conseguenza, non è possibile parlare di ciò che non si conosce. L'intenzione è quella di mettere in discussione l'indiscutibile - anche quando si tratta di scomodare la storia - per contestare l'accettazione passiva dei fatti. La necessità dell’artista è di insinuare il dubbio, squadernare la realtà, rompere gli equilibri su cui poggia la nostra cultura, scardinando le nostre sicurezze, in un gioco di specchi infiniti e un continuo rimando senza risposta. Bersaglio della sua opera è il pensiero tradizionale, il modo di porsi dell’uomo - il suo continuo bisogno di conferme - di fronte all’inconoscibilità del mondo.

Per questa esposizione Sabatini Odoardi ha creato una serie di opere inedite tra le quali un’installazione che sarà posizionata sul grande Mosaico romano, il ciclo provocatorio degli Offertori che prendono spunto dalla vicina città di Assisi, due video, l’opera presentata all’ultima Biennale di Venezia dal titolo: Senza titolo + cubo con rumore segreto, una grande installazione a pavimento con giostra nera rotante, l’opera dei dodici inginocchiatoi bianchi con gamepad Senza Titolo in wireless, l’opera Cuccia con ciotola, le lapidi Senza titolo 2007, la Coca-santiera Senza titolo 2010. Poi ci sarà il suo Bicchiere con alcuni disegni su poliestere e tutte opere trattate attraverso la tecnica principale dell’artista ovvero la Termoformatura in polistirene.


Gino Sabatini Odoardi, Nato a Pescara (Italia) nel 1968. Vive e lavora tra Pescara e Roma.
www.ginosabatiniodoardi.com






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-08-2012 alle 22:21 sul giornale del 04 agosto 2012 - 740 letture

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