''La chiusura dei tribunali umbri colpisce comuni già penalizzati''

Aula di tribunale 14/08/2012 - L’annunciata chiusura delle sedi distaccate dei tribunali di Gubbio, Assisi, Città di Castello, Foligno e Todi è al centro di una nota congiunta a firma dei consiglieri provinciali Luca Baldelli e Giampiero Fugnanesi che accusano Monti e la politica dei tagli attuati dal governo tecnico.

“Apprendiamo con sconcerto – affermano in una nota il capigruppo in Consiglio Provinciale del Prc Luca Baldelli e del Pdci Giampiero Fugnanesi - che, in barba ad ogni principio di rispetto dei territori, specialmente di quelli più svantaggiati e penalizzati dal punto di vista infrastrutturale, il Governo Monti (che nessuno ha eletto, meno che meno i cittadini colpiti dai suoi provvedimenti) ha proceduto, contestualmente ai provvedimenti sulla revisione della spesa, a sopprimere le sedi distaccate dei Tribunali in tutta Italia, tranne che i qualche angolo del sud, dove consolidate clientele e oggettivi bisogni di lotta alla criminalità hanno funto da deroghe.

Il provvedimento spazza via fondamentali presidi di civiltà in territori di Comuni che si chiamano Sassuolo, Imola, Fidenza e, per quanto concerne la nostra Provincia e la nostra Regione, Gubbio, Foligno, Città di Castello, Assisi, Todi.
L’Umbria è così particolarmente colpita da un provvedimento d’imperio, non partecipato né discusso con le rappresentanze territoriali, che va a penalizzare ulteriormente realtà per loro natura marginali, scarsamente infrastrutturalizzate, sguarnite di altri servizi.

Viene da chiedersi cosa abbiano prodotto, in termini di azione politica, volta a scongiurare il peggio, i parlamentari umbri, che negli anni precedenti si sono impegnati o perlomeno hanno speso parole rassicuranti rispetto alla sorte delle sedi distaccate oggi soppresse. Questa volta, dai territori, abbiamo visto la completa assenza di ogni impegno serio volto almeno a stabilire delle deroghe per i territori più isolati e marginali, primo tra tutti Gubbio, settimo Comune d’Italia per estensione, isolato dalle grandi arterie di comunicazione.
I parlamentari che a Gubbio e altrove prendono voti, dove stavano mentre noi lottavamo strenuamente e in maniera disperata dai territori e dagli Enti Locali, in maniera assolutamente trasversale e in piena sintonia rispetto agli obiettivi? Verranno presto a Gubbio a spiegare che i 32.000 cittadini di questo grande e antico Comune per veder risolte le loro cause dovranno spostarsi a Perugia, presso un Tribunale già oberato di lavoro? Nelle sedute spiritiche si recita la fatidica formula “se ci sei batti un colpo”: ebbene, i nostri parlamentari, come molte volte avviene per gli spiriti, di colpi ne hanno battuti ben pochi, relativamente alle vicende della sede distaccata di Gubbio.

La vicenda ci dice che il Governo Monti se ne deve andare e al più presto: esso continua lungo il sentiero neoliberista, monetarista di Berlusconi e company, tagliando servizi fondamentali e aumentando le tasse per chi le ha sempre pagate. Di questo passo, se non si invertirà la rotta, si ritornerà alla società divisa in territori di serie A e di serie B e in caste, con cittadini che potranno pagarsi servizi e prestazioni in virtù della loro ricchezza ed altri che, invece, saranno spinti ai margini della miseria”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-08-2012 alle 01:04 sul giornale del 14 agosto 2012 - 920 letture

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Attenzione così come è intitolato e firmato sembra un comunicato della Provincia di Perugia in qualità di istituzione.