Impianti sportivi, Mignani replica a Sciamanna

Francesco Mignani 25/08/2012 - “Strano come questa salita vista dall'alto assomigli molto ad una discesa”, disse in modo un po' confuso uno dei due compari all'altro dopo aver fatto il pieno di non so che cosa per tutta la notte sino al mattino. Ha ragione il sindaco Ricci - sostiene l’assessore Francesco Mignani replicando all’intervento di Enrico Sciamanna - quando afferma che la prospettiva può essere descritta come bella o brutta, dipende da come la si vuole presentare.

Mi permetto qualche osservazione in merito alle riflessioni del prof. Sciamanna, fatte in questi giorni sulla stampa. Ovviamente dal mio punto di vista. L'amico Enrico richiama l'attenzione dei lettori sullo stato delle attrezzature sportive, a suo dire trascurate e poco funzionali. Mi permetto una piccola leziosità (siamo in confidenza), ma forse voleva intendere degli impianti sportivi. Come sappiamo le attrezzature, come una porta da calcio, o una rete da pallavolo, sono strumenti al servizio degli sportivi e degli impianti e quindi non paragonabili.

Ci sono numerose strutture nel nostro comune, dove centinaia di ragazze e ragazzi praticano attività fisica. Molti si dedicano al calcio, guidati da qualificati preparatori, assistiti da generosi dirigenti, sotto lo sguardo soddisfatto di tanti genitori. Posso affermare che c'è da parte di tutte queste componenti, nel calcio, come negli altri sport praticati sul nostro territorio, una grande attenzione al settore giovanile. Da parte di tutte le associazioni si privilegiano gli aspetti umani, interpersonali, formativi, educativi, tecnici e ludici, piuttosto che quelli agonistici.
Visti gli antefatti non attribuirei aprioristicamente al calcio l'etichetta di sport facilitatore d'ignoranza e di corruzione (questa l'espressione usata), almeno non nel nostro comune. Dimenticavo di ricordare, che tali attività sono svolte in impianti sportivi sia al coperto che all'aperto, dove gli standard di praticabilità si possono definire soddisfacenti, oserei dire buoni, non lo faccio perchè si può sempre migliorare. Da questa riflessione si evince che se un impianto (stadio degli ulivi), non è in condizioni ottimali, non è detto che tutti gli altri siano da buttare, ma questo nell'articolo non è stato specificato e non si capisce il perchè.

La riqualificazione della bellissima e tanto invidiata struttura di fossa Caroncia, vorrei rassicurare, è stata indicata tra le priorità del programma di questa amministrazione. Nel mese di maggio, per la cronaca ha ospitato i giochi della gioventù provinciali, con immensa gratificazione degli oltre trecento ragazzi, e degli insegnanti. Abbiamo offerto loro quello che abbiamo, assieme ad efficienza e disponibilità di tutto il personale comunale incaricato. Di questi tempi non è poco. Sono affettivamente legato all'intero impianto (come tutti gli assisani), per ragioni che in tanti ricorderanno.
La coop Gi.As.Co. (giovani assisani in cooperativa) delle quale sono stato tra gli ideatori e il presidente per lungo tempo, ha gestito parte dell'impianto (tennis e piscina) per un abbondante decennio. Tanti sono stati negli anni, i ragazzi di Assisi che hanno collaborato alla gestione e che insieme a noi hanno condiviso gioie, amarezze, amicizia e qualche spicciolo. Sin dal 1985 denunciavamo insieme la precarietá della struttura, compreso lo stadio e la pista di atletica, alla classe politica dirigente di quel tempo. Arrivammo addirittura ad occupare per alcune ore la sala del Consiglio Comunale. Da allora poche cose sono cambiate. Probabilmente sono solo peggiorate. Nel corso di tutti questi anni non ricordo una assidua frequentazione del prof Sciamanna nè come nuotatore nè come tennista, tanto meno da podista, nè una sua reale dimostrazione di interesse nei confronti del degrado dell'impianto. Tuttavia conosco la sua sensibilitá e il suo amore per la cittá e sono propenso a pensare che in queste sue esternazioni non ci sia alcunchè di strumentale, piuttosto il desiderio di fornire il suo prezioso ed esperto contributo di idee, con le quali sono solo parzialmente d'accordo.

Fin dall'inizio del mio mandato politico, ho posto una particolare attenzione alle sorti della struttura. Si sono fatti incontri con le società che ne hanno la gestione e diverse riunioni di giunta con gli assessori competenti e il sindaco. In tutti i partecipanti è sempre emersa la volontà di procedere alla riqualificazione e in tempi rapidi. Proverò ad esporne alcuni concetti emersi, sia pur non esaustivi data la brevità di sintesi che si impone.
1) Sono convinto che oltre la fisiologica vetustà, uno dei problemi del complesso sportivo negli anni, sia stata la frammentazione della gestione.
Troppe teste.
2) Gli interventi di manutenzione sia ordinaria che straordinaria, negli anni sono stati interventi a macchia di leopardo, senza una precisa programmazione. Con il risultato di una inopportuna dispersione di denaro. Chi ha gestito l'assessorato ai lavori pubblici negli anni passati ha le sue responsabilità. Potrebbe per esempio spiegarci, come mai furono montati dei pannelli solari rivolti verso il lato nord del tetto degli spogliatoi della piscina, piuttosto che a sud (come logica imporrebbe) e perchè non hanno mai funzionato. Potrei citare molto ma molto altro.
3) Questa amministrazione è fermamente convinta che la riqualificazione dell'intero complesso debba essere rivolta ad un pieno e prolungato utilizzo della stessa, ad esempio prevedendo il recupero dei volumi degli spogliatoi per un utilizzo polivalente, concependo una migliore destinazione del locale al servizio ristorativo , ripristinando le piste adibite all'atletica, ripensando i campi da tennis, prevedendo un utilizzo invernale da adibire soprattutto ad uso scolastico.
4) l'impianto ha concrete possibilità di essere un punto di riferimento per alcune federazioni sportive favorendo dunque l'attuazione di stage e campus non solo strettamente correlati al calcio. In linea con una politica che si avvale dello sport per promuovere l'immagine turistica di Assisi anche al fine di individuare nuove e più concrete opportunità di lavoro per i giovani.
5) Massima comprensione va a quei giovani che in questi giorni stanno raccogliendo firme a sostegno della riqualificazione e del mantenimento della piscina Si intuisce la preoccupazione degli stessi per la potenziale provvisoria chiusura di un impianto che costituisce sia pur stagionalmente , un punto di riferimento e di aggregazione per molti di loro e per altri , la potenziale sospensione di un modesto lavoro precario. A questi giovani che incontreremo tra breve, assieme al nostro primo cittadino, mi sento di garantire con tutta sincerità il massimo impegno per la risoluzione di questo annoso problema e per sostenere la piena fruizione di tutti i servizi nel più breve tempo possibile.
6) La riqualificazione del complesso sportivo di fossa Caroncia abbisogna dunque di importanti investimenti. I contributi di idee e la partecipazione di fondi privati, contestuali ad investimenti pubblici potrebbe essere una delle strade percorribili. Non ritengo in modo assoluto realizzabile la proposta fatta dal proff Sciamanna, di stornare i fondi destinati alla realizzazione del museo della boxe e della futura realizzazione dell'Accademia europea di pugilato. L'importanza dell'operazione raccoglie consensi sia per gli apporti tecnici e l'alta valenza turistico economica insita nel progetto internazionale. La mia posizione è del tutto differente. Si attribuiscono alla filosofia della disciplina della boxe una implicita ed inseparabile tendenza all'aggressione.

Che ne dice proff delle forzate esibizioni e delle intuibili inibizioni a cui sono sottoposti i cavalli negli sport equestri? Non è la mazza dell'hockey su prato il prolungamento del simbolico strumento di offesa e di guerra che tanta storia ci ha dimostrato? Ci pensa Lei a dire agli appassionati di arti marziali che la millenaria pratica degli stessi effettuata per scopi di prevenzione, educativi, salutistici e non solo per difesa, ora è preferibile che non venga più praticata.
Magari perchè capace di provocare qualche livido di troppo? Concludo affermando che mi onoro di considerarmi suo amico e confesso che frequentarla costituisce ogni volta un concreto arricchimento. Sono preoccupato tuttavia per le sue idee relative alla pratica di alcuni sport, boxe e calcio. Non so se sia vero, come lei sostiene che questa amministrazione ne ha poche, ma non è che con le sue idee prima o poi ci proporrà di eliminare anche le olimpiadi? Motivando magari per il caso, qualche recondito antropologico pensiero filosofico interferente?


da Francesco Mignani
Assessore Pubblica istruzione Comune di Assisi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-08-2012 alle 00:36 sul giornale del 25 agosto 2012 - 1203 letture

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Salmastro

25 agosto, 17:28
Mi sembra che il tema del contendere non sia l'abolizione delle olimpiadi ma quello di legare il nome di Assisi allo sport dei cazzotti.