Calendimaggio, la rabbia della Magnifica: ''Avete danneggiato la festa, dimettetevi''

Magnifica Parte de Sotto 8' di lettura 13/09/2012 - In una lettera indirizzata ai partaioli e all'Ente Calendimaggio, il consiglio dimissionario della Magnifica Parte de Sotto torna a ribadire le motivazioni che hanno portato alle dimissioni del consiglio e a richiedere, ancora una volta, le dimissioni dell'Ente.

«Come preannunciato prima del Calendimaggio 2012 (il cui esito era scontato sin da prima), il Consiglio della Magnifica Parte de Sotto ha rassegnato le proprie dimissioni e indetto nuove elezioni che si svolgeranno il 29 ed il 30 settembre 2012.
Dopo aver garantito (come era stato ripetutamente richiesto da più parti) la regolare edizione del 2012, ritiene, il Consiglio, di dover reiterare tutte le motivazioni addotte e rese pubbliche (che, peraltro, se mai ce ne fosse stato bisogno, si sono rilevate, tutte, più che fondate come andremo a spiegare) nei mesi precedenti alla Festa e, pertanto, di confermare le proprie dimissioni.
Un atto di responsabilità, il nostro, che non abbiamo avuto il piacere di riscontrare nell’Ente Calendimaggio, il quale se si fosse minimamente messo in discussione avrebbe fatto altrettanto!
Vi è stata, infatti, da parte dello stesso, un’assoluta mancanza di confronto sulla verifica delle nostre critiche (avrebbe dovuto - come minimo - prendere atto [anche] delle proprie mancanze, perché è impossibile che davanti ad una simile rottura gli errori si trovino solo da un lato) oltre ad aver usato atteggiamenti e prese di posizione arroganti e sicuramente contrari ai doveri di “un buon padre di famiglia”. Basti pensare al colpevole silenzio di fronte alla decisione di far lavorare il prossimo Consiglio per un solo anno senza sondare il sentimento dei Partaioli e di chi la Festa la porta avanti.
Rimane quindi il disagio di dover (e aver dovuto) interloquire con un Ente di cui non si condivide l'operato e che, attraverso l'applicazione pedissequa ed acritica dello Statuto (che va assolutamente rivisto), rappresenta una "terza Parte" in grado di mettere in difficoltà una delle due Parti della Festa.
Per coloro i quali (come lo stesso Ente che all’ultima riunione si è chiesto se la nomenclatura uscente si sarebbe ricandidata!) non hanno ancora ben chiaro quali siano stati gli “svarioni” - per usare un eufemismo - in cui, bontà sua, è incorso questo Ente, ci pregiamo, senza la presunzione di essere esaustivi, di elencare i più significativi:
1) La scellerata gestione della Taverna 2011 (che quest'anno a fronte di entrate pressochè identiche ha reso circa il quadruplo!!). Ma non finisce qui: è stato recentemente detto che comunque, anche se quest’anno c’è stato un buon utile, i proventi sono andati a coprire spese correnti dell’Ente senza che le Parti ne potranno minimamente beneficiare (a questo punto era meglio gestirle direttamente!!!).
2) L'ostinata volontà di continuare a far finta di niente e gestire la Festa a proprio piacimento nonostante una delle due Parti (il 50% del Calendimaggio) non ne condivida affatto l'operato.
3) La “singolare” capacità di mettere una Parte (quella de Sotto) in grave difficoltà sia economica che organizzativa, senza mai prenderne in considerazione le istanze ripetutamente sollevate; per non parlare della offensiva e, a dir poco, inopportuna (ormai famosa) lettera inviata alla dirigenza de Sotto.
4) La dilazione di pagamento per crediti dell’Ente (e quindi delle Parti), accettata acriticamente senza nemmeno prendere in considerazione la volontà delle stesse e, soprattutto, senza una programmazione alternativa per la gestione dei contributi alle Parti; operando peraltro una discutibilissima distribuzione delle poche risorse prima pensando alle proprie casse e (solamente) poi, per il residuo (ove esistente!) alle Parti.
5) In 2 anni 6 giurati: 6 emeriti sconosciuti... (storici che non hanno mai scritto un libro e che a fatica riescono ad esprimere concetti comprensibili sui Giudizi, o che, addirittura, scambiano la piazza inferiore di San Francesco con il Chiostro!!). Registi-compagni, amici degli amici ed il cui curriculum si commenta da solo… (questo sempre per la crescita della Festa!!!).
6) Il sentirsi (noi Parte de Sotto) "ospiti" e/o estranei nei confronti di questo Ente che ha sempre guardato dalla parte di chi ne ha "lodato" l'operato (vedi l'indifferenza con cui ha affrontato le dimissioni di un intero Consiglio: oltre a prenderne atto non ha intavolato alcuna discussione); oppure il comportamento tenuto dopo la (legittima) sostituzione dei nostri Rappresentanti di Parte.
Della serie: non si sono fatti mancare niente!!!
Questi Soggetti, che lì sono stati messi anche, e soprattutto, per volontà della Parte de Sotto e che avevano solennemente affermato che in caso di mancanza di fiducia da una delle due Parti avrebbero senza’altro fatto un passo indietro, ce li troviamo, ben inchiodati nelle sedie, a gestire la Festa a dispetto di una delle due Parti. Sono riusciti (in altre parole) a farci disamorare della nostra bella Festa; questo non lo dimenticheremo. Mai.
Il Consiglio uscente, al contrario, ha ottemperato a tutte le proprie funzioni istituzionali, compreso un Calendimaggio di alto livello in cui è spiccata la notevole crescita del Coro e dei Musici che hanno interpretato brani di notevole difficoltà ottenendo un plauso indiscutibile. Appare quindi necessario che l'Assemblea, oltre a prendere atto di quanto detto, si facesse carico della continuità della protesta in modo da garantire al Consiglio a venire un adeguato sostegno. Non bisogna prendere come una sconfitta questa ostinazione dell'Ente, ma come un punto di partenza per continuare la richiesta di cambiamento. Una grande occasione, in tal senso, è la commissione di revisione dello Statuto. Non la perdiamo. Bisogna ridare il potere alle Parti che, anche se litigiose, sono la vera linfa vitale della Festa; perchè essa, e la sua evoluzione, non possono essere demandate a chi coltiva solamente il proprio presenzialismo.
Sono state quindi indette nuove Elezioni, ma allo stato, non sappiamo se sarà possibile riorganizzare una Parte smantellata dalla ostile miopia di questo Ente che dovrà essere consapevole della responsabilità che si sta assumendo nei confronti della Parte de Sotto; nei confronti della Festa; nei confronti dell'intera Città di Assisi. In questo senso anche il Sindaco, che più o meno direttamente ha sempre avallato l'arrogante atteggiamento di questo Ente, dovrà prendere coscienza del fatto che una Parte non ci sta ad essere calpestata nella propria dignità. Ad essere trattata non come protagonista della Festa, ma come un “gregario” utile al solo fine del proprio apparire.
A questa Lettera Aperta seguiranno sicuramente, ne siamo sicuri, nuovi proclami e nuove prese di posizione dell'Ente che ribadirà, con i propri vaniloqui (a chi? A se stesso?) altre “verità” e la prossima domenica pubblicherà il bilancio dell'Ente in Piazza del Comune per far vedere a tutti la propria probità!!! Ebbene, Partaioli de Sotto, non ci facciamo ingannare: è facile risanare il bilancio decurtando unilateralmente il contributo alle Parti.
In ultimo, ma non per importanza, è opportuno sottolineare a coloro i quali, presso il direttivo dell'Ente o anche comodamente seduti al bar, vanno dicendo in giro di non meglio specificate problematiche economiche della Parte de Sotto, che questa gestione, dopo aver preso in mano la Parte con un cospicuo debito tra scoperti bancari e pendenze nei confronti dei fornitori, grazie ad una oculata gestione, oltre ad aver realizzato una splendida Sede istituzionale e ad aver (tra le altre cose) pubblicato Tre Libri ed un CD Musicale - oltre alla tripletta!!! - chiuderà il bilancio in parità e con uno scoperto bancario pari a zero. Con buona pace di tutti i detrattori! Anche sotto questo punto di vista, quindi, questo Ente, che non ha voluto prendersi nemmeno la responsabilità di uno scoperto di conto per aiutare le Parti, insieme a quei (fortunatamente) pochi Partaioli che parlano solo alle cene invece di intervenire in Assemblea, possono stare tranquilli!!! Rimane infine inspiegabile il motivo per il quale il medesimo Ente, dopo essere stato reiteratamente sfiduciato da una delle due Parti, continua a voler rimanere in sella “a dispetto dei santi”, con una "vita" indipendente dalle Parti e spesso in totale antitesi con quello che le Parti effettivamente vogliono (almeno la Parte de Sotto).
Il Consiglio dimissionario non poteva più permettere che codesto Ente, a cui non riconosce alcuna autorevolezza, potesse continuare a tenere ostaggio la Parte delle proprie NON condivise determinazioni. Rimane il rammarico di non aver potuto portare a termine il mandato per cui i Partaioli ci avevano eletto; ma non è stato possibile risolvere in maniera meno drastica le evidenti problematiche di cui solo questo Ente pare non aver colto la drammaticità. Si invitano, pertanto, tutti i Partaioli a prendere consapevolezza del grave stato in cui versa la nostra amata Festa, ostaggio di chi della stessa se ne infischia a vantaggio del proprio voler esserci ad ogni costo.
Un’ultima annotazione (questa volta solo per l’Ente): se davvero volete bene alla Festa, stante i gravi danni che le avete arrecato, dimettetevi!!! Siete ancora in tempo.
Il Consiglio dimissionario della Magnifica Parte de Sotto
Dalle stanze della Sede de Parte, 10 settembre a.D. MMXII”


dalla Magnifica Parte de Sotto
Consiglio direttivo dimissionario





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-09-2012 alle 03:52 sul giornale del 13 settembre 2012 - 1403 letture

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