Ad Assisi arriva il nido familiare

Nido familiare Assisi 4' di lettura 25/09/2012 - In tutta l’Umbria, da Settembre, prenderà il via il progetto regionale per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, denominato Sperimentazione dei Nidi Familiari, derivante dalla Convenzione sottoscritta tra Regione Umbria e Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e attuato attraverso i coordinamenti comunali di riferimento.

Il progetto nasce anche in riferimento alle significative esperienze di tagesmutter realizzate in Italia e all’estero.. Il bando per la sperimentazione è stato pubblicato il 19 settembre 2011 e le 40 corsiste, donne tra i 21 e i 55 anni, sono state scelte tra 163 candidate attraverso un test psico-attitudinale e un colloquio motivazionale. La formazione ha previsto un percorso formativo di 150 ore con obbligo di frequenza e due prove finali, scritta ed orale, con conseguente rilascio dell’attestato di frequenza con profitto. Per la sperimentazione del primo anno saranno 19 i nidi ad aprire ed ogni gestrice potrà accogliere in casa propria sino a un massimo di quattro bambini contemporaneamente, dai tre mesi ai tre anni.
Il Nido familiare è un servizio socio-educativo-ricreativo del sistema integrato dei servizi socio educativi per la prima infanzia, che prevede l’inserimento di servizi innovativi, sperimentali e integrativi a quelli tradizionali, in risposta alle nuove e molteplici esigenze sociali emerse negli ultimi anni. Proprio per questo il nido familiare intende dare una risposta alla domanda relativa ad una possibile alternativa ai servizi tradizionali, con un’offerta diversa, che abbia delle caratteristiche di flessibilità negli orari e nella strutturazione, al fine di conciliare l’esigenza di mantenere, quanto più possibile, il contatto genitori e figli e assicurare alla famiglia, spazio e tempo per lo svolgimento delle loro attività, nonché di favorire l’aggregazione e la cultura dello scambio e delle relazioni, in funzione dell’arricchimento reciproco e del rafforzamento del ruolo genitoriale. Rispetto ai servizi tradizionali si differenzia quindi per la totale integrazione con il contesto abitativo, per la flessibilità nel funzionamento e per la ridotta capacità ricettiva.
Il nido in famiglia è un luogo di vita per i bambini, inserito in un contesto ambientale e sociale di tipo familiare, per cui la casa è il punto di partenza di tutta la pedagogia dei nidi familiari. La casa è intesa come luogo denso di significati simbolici e culturali, dove i saperi educativi si traducono in comportamenti quotidiani.
Nel comune di Assisi, a Tordandrea (complesso residenziale “La Maestà”), sorgerà uno dei primi Nidi Familiari umbri ed il primo dell’area sociale 3 (Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara e Valfabbrica) gestito da Chiara Fagotti, presidente dell’Associazione “C’era una volta…”, nata dall’aggregazione di sei giovani donne conosciutesi durante il corso regionale “Sperimentazione dei Nidi Familiari in Umbria”. Da una semplice conoscenza, giorno dopo giorno, si è arrivati alla scoperta della condivisione di determinati concetti pedagogici e di interessi comuni riguardanti attività sociali e culturali in diversi settori. Da qui la volontà di unire le forze per un unico scopo: svolgere attività di vita sociale e culturale nei settori dell'infanzia, dell'adolescenza e dei minori in genere, nonché dell'assistenza alle famiglie anche attraverso lo svolgimento di attività supportate da specifici progetti educativi. In primis, il Nido Familiare. L’Associazione infatti gestisce 6 sedi operative di nidi familiari, dislocate in tutta l’Umbria.
Chiara, classe 1977 e mamma di Jacopo, 13 anni, è diplomata all’Istituto Magistrale ed ha ottenuto la votazione di 100/100 alla prova finale del Corso di formazione per la Sperimentazione dei Nidi Familiari.
“Per me il Nido Familiare rappresenta una grande opportunità sotto molti punti di vista. E’ la possibilità di una significativa rivalutazione del mio percorso professionale, nonché la possibilità di conciliare lavoro, famiglia , passione e allo stesso tempo di dare sostegno e risposte positive a quelle esigenze familiari dettate dalle nuove forme lavorative emergenti. Non siamo “tate” ad ore, non siamo una sostituzione ai nidi pubblici e privati, ma un servizio innovativo ed integrativo per la prima infanzia, che si basa su una forte intenzionalità educativa titolata, coordinata e monitorata, affinché siano garantite trasparenza e qualità del servizio.”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-09-2012 alle 03:45 sul giornale del 25 settembre 2012 - 3198 letture

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