Cultura, Pettirossi: ''Riprendiamoci il Metastasio''

Simone Pettirossi 2' di lettura 18/10/2012 - Piange il cuore a vedere la nostra città ridotta così, come una gallina da spremere, come una sorta di "città fantasma", da "imbellettare" ad uso e consumo di visitatori sempre più distratti. Purtroppo Assisi e' sempre meno accogliente e vivibile per i residenti. Pochi parcheggi liberi, pochi locali, pochi luoghi di aggregazione, pochi servizi, pochi eventi di qualità destinati ai residenti.


Colpiscono i commenti di alcuni giovani, che giustamente speravano di riappropriarsi del proprio teatro Metastasio almeno in occasione della rassegna "Primo Piano".
La raccolta firme che hanno promosso, alla quale aderiamo con convinzione, e' indicativa di un forte disagio sociale, che da molto tempo le opposizioni sottolineano, ma che e' cresciuto in questi anni.
Bisogna sottolineare però che Assisi non e' stata sempre così. Quando frequentavo il liceo scientifico di Assisi, insieme ai miei coetanei, ci incontravamo spesso al teatro Metastasio, perché per i giovani c'era un abbonamento dal prezzo simbolico, con cui si poteva assistere ad un'intera stagione di prosa, di tutto rispetto, promossa dal Comune.
Oggi che cosa può fare un giovane che vive ad Assisi? Per le principali iniziative presenti, di fatto, bisogna ringraziare i "mecenati" del nostro territorio, che continuano a produrre cultura, che ci mettono il loro impegno, i loro soldi, la loro creatività, dal Teatrino degli Instabili, a Oikos, alle Parti del Calendimaggio, a Quelli del Bronx, all'Associazione Assicity, alla Commedia Harmonica, alle tante associazioni socio-culturali.
Bisogna ringraziare anche i frati, che in molte occasioni, bisogna dirlo, sopperiscono ai "deficit" dell'Amministrazione comunale.
Ma e' ora che, al di là, del caso specifico, questa tendenza alla "desertificazione" sia invertita.
Attualmente il Teatro Metastasio e' dato in comodato d'uso gratuito ad un'associazione di Rimini, che lo gestisce da anni per realizzare uno spettacolo "seriale", destinato specificamente ai visitatori.
Quest'anno scade il comodato d'uso gratuito. E' forse arrivato il momento di riprenderci il teatro e fare un progetto serio per la sua gestione? Abbiamo sollevato il problema più volte in Consiglio comunale. In attesa del progetto di riqualificazione complessiva del teatro, che e' in cantiere, grazie anche alla disponibilità manifestata più volte dalla Regione a trovare dei fondi, bisogna cominciare a pensarci.
E' arrivato il momento, da parte del Comune, di investire seriamente in cultura, con una adeguata pianificazione, con iniziative di qualità rivolte anche ai cittadini, cioè a coloro che questa città la abitano e la amano.
Per quanto riguarda i turisti, poi, non bastano iniziative di puro intrattenimento dei "visitatori" che si trovano di passaggio ad Assisi, che non contribuiscono ad attrarre flussi specifici di turisti, ma bisogna progettare un serio piano turistico, con prodotti nuovi ed una programmazione adeguata, che permetta di realizzare eventi che siano in grado da soli di "valere il viaggio".

da Simone Pettirossi
Capogruppo consiliare Pd Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-10-2012 alle 17:35 sul giornale del 19 ottobre 2012 - 1844 letture

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