Con Oicos e Mario Torelli un tuffo nella storia dell'olio

Mario Torelli 2' di lettura 31/10/2012 - “Dagli olii profumati alla grande pittura greca” è il titolo del convegno organizzato dall’associazione culturale Oicos nell’ambito della manifestazione “Unto, Unesco Natura Territorio Olio” che il Comune di Assisi promuove in occasione di Frantoi Aperti 2012. Relatore della conferenza il professor Mario Torelli, docente di Archeologia e Storia dell’arte greca e romana dell’Accademia dei Lincei.

La conferenza si terrà sabato 3 novembre 2012, alle ore 17, nella sala della conciliazione del palazzo comunale.
La presenza dell’olio nella storia della civiltà occidentale, in quella mediterranea in particolare, le conferisce una caratterizzazione che la rende specifica. Creando, sotto certi aspetti, una dipendenza.
La spremitura della drupa, in origine per lo più consumata intera, dell’olivo, albero sacro ad Atena, costituisce un fluido prezioso nell’antichità e il suo impiego va dall’ambito della farmacopea, a quello sacro-rituale, i cui confini talvolta non esistono o si confondono, all’utilizzazione pratica che finisce tuttavia per ricadere nella sfera della sacralità. Gli unguenti - dall’olio ferrato al sacro crisma - ad entrambi gli scopi utilizzati, e la combustione della sacra face in onore perpetuo del dio, rappresentano le tappe dell’uso quotidiano dell’olio in gran parte dell’Eurasia e del nord Africa. In Grecia in particolare si assiste ad un’enfatizzazione del rapporto tra l’olio e i suoi contenitori, quasi la sostanza per le sue proprietà meritasse un ricovero adeguato all’altezza delle sue qualità. Nascono e si diffondono così manufatti destinati ad accogliere il prodotto che, al di fuori dell’uso domestico, assumono il valore di vere e proprie opere d’arte in cui si rivela, già nella creazione del contenitore dalle forme ricercate, eleganti ed estenuate, recanti anche impressioni di soggetti legati al mito o al sacro, un modo di scontare artisticamente il debito per il beneficio arrecato.
Su queste forme si adagiano le stupefacenti decorazioni a pennello, a "figure nere" e a "figure rosse", notoriamente altissimi testimoni della grande arte pittorica ellenica, altrimenti quasi irreperibile.
Il programma completo è reperibile sul sito www.oicosriflessioni.it.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-10-2012 alle 03:00 sul giornale del 31 ottobre 2012 - 732 letture

In questo articolo si parla di cultura, olio, assisi, oicos riflessioni, frantoi aperti, unto, mario torelli

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/Fx6