Il Rotary di Assisi ospita il prefetto Tranfaglia, già commissario a Bastia Umbra

Angelo Tranfaglia 3' di lettura 27/01/2013 - Dopo la breve pausa delle festività di fine anno il Rotary Club di Assisi ha ripreso le sue attività e sabato 26 gennaio ha ospitato, nella sede ufficiale del Club (Hotel Windsor Savoia), il Prefetto di Bologna Angelo Tranfaglia.

Il prefetto ha intrattenuto la Autorità intervenute (tra cui il Sindaco di Bastia Umbra Stefano Ansideri e il Comandante della Polizia Municipale di Assisi Antonio Gentili) e i Soci rotariani sul “Ruolo e funzioni del Prefetto: evoluzione storica e prospettive”, argomento ben conosciuto e vissuto dal relatore nei 39 anni di carriera, iniziata nel capoluogo umbro dove è rimasto fino al 1994 lasciando traccia durevole per la sua azione incisiva e per relazioni amichevoli rimaste inalterate nel tempo.
Elevato al rango di Prefetto ha raggiunto, nell’ordine, le sedi di Rovigo, Lucca, Vicenza, Parma e Bologna dove attualmente presta servizio. Di queste esperienze ha parlato senza enfasi, con il vivace eloquio tipico della sua terra d’origine (l’Irpinia: è nato infatti a Contrada – Avellino – il 17 novembre 1948), ma con la ponderata consapevolezza del suo ruolo e della sua alta funzione di rappresentante del Governo ( o meglio ancora dello Stato) nel territorio, garante della sicurezza, del vivere civile e della coesione sociale, della gestione delle emergenze.
Dopo una carrellata storica retrospettiva iniziata con il periodo liberale post-unitario e proseguita nel ventennio fascista durante il quale si è consolidata la grande capacità di adattamento del Prefetto, spesso impegnato a svolgere azioni di oculata moderazione degli eccessi della dittatura, il relatore si è soffermato sul periodo democratico repubblicano ripercorso nelle diverse fasi di una evoluzione tuttora in atto ed orientata al modello federale. Ne è scaturita una figura a tutto tondo del Prefetto concepito e vissuto come figura istituzionale “super partes”, professionista poliedrico capace di guidare il passaggio non facile dal sistema gerarchico a un sistema di “governance” in grado di gestire la complessità dei tempi moderni, di aggregare il consenso su soluzioni condivise e di promuovere il coordinamento tra Enti di diverso livello e sostenere un equilibrato rapporto tra Pubblico e Privato sulla via di uno sviluppo compatibile.
Ampio spazio è stato dedicato ai compiti riservati alla gestione dei profili patologici del sociale (Immigrazione, Antimafia, Antidroga, Evasione fiscale) che possono incidere sulla sicurezza richiesta dai cittadini e sulla civile convivenza. Definendo l’evento come un “incontro tra vecchi amici” il Prefetto Tranfaglia si è concesso un giustificato “amarcord” legato alle esperienze vissute in Umbria nella gestione del terremoto della Valnerina (1979) ed in qualità di Commissario Straordinario del Comune di Bastia Umbra e di altri della nostra regione, nonché della ULLSS Valle Umbra Nord e della coesistente Associazione dei Comuni. Effettivamente il clima dell’incontro è stato molto cordiale ed ha consentito al Presidente del Club Giovanni Pastorelli di esprimere l’apprezzamento dell’uditorio per questo nuovo “service” di formazione culturale, interessante ed istruttivo.
Domenica 13 gennaio una nutrita comitiva guidata dal dinamico Presidente Giovanni Pastorelli si è recata inoltre in trasferta a Roma per visitare la Mostra sulla pittura fiamminga allestita nelle Scuderie del Quirinale.
Particolare successo è stato tributato a Johannes Vermeer (1632 – 1675), capo scuola dei circa 50 maestri olandesi proposti in rassegna, presente con 8 opere sulle 40 conosciute ed attribuite con certezza all’Artista.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-01-2013 alle 19:10 sul giornale del 28 gennaio 2013 - 1634 letture

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