Bastia Umbra: piano ex mattatoio, Pd pronto a ricorrere al Tar

Area ex mattatoio 5' di lettura 07/02/2013 - Come preannunciato nel comunicato stampa di mercoledì, il Partito democratico ha diffuso le osservazioni alla procedura di adozione del piano attuativo di iniziativa mista per la zona di ristrutturazione “R6 piazza del Mercato”, in altre parole l’area ex mattatoio, presentate in Comune in data 4 febbraio. Il documento (riportato qui di seguito) si conclude con l’ipotesi di un ricorso al Tar.

“Premesso che
In data 13/12/2012 la Giunta Comunale di Bastia Umbra ha adottato con D.G.C. n° 352 il Piano attuativo in oggetto ad iniziativa mista per il recupero dell’area ex Mattatoio pubblicata nel BUR in data 22/01/2013.
Considerato che
- nel procedimento in itinere si incardinano sub-procedimenti funzionali alla procedura principale (come alienazioni, permute, ecc. di pubblici immobili) la cui competenza è del Consiglio Comunale, così come disposto dall'art. 42 del Testo Unico degli Enti Locali, al fine tra l’altro di verificare l’effettiva proprietà in capo all’Ente degli immobili in oggetto;
- la delibera ha ad oggetto spese per il Comune che devono essere previste nel bilancio pluriennale dell’Ente che vanno ascritte alla competenza del Consiglio Comunale e non della Giunta;
- il Comune di Bastia Umbra ha scelto di far parte della procedura in oggetto senza dichiarare con apposito atto l’utilità pubblica a partecipare ad un piano attuativo nell’interesse pubblico della città e ciò in palese violazione al dovere di valutazione preventiva degli interessi sottesi alla procedura in esame;
- allo stato degli atti non risulta ancora illustrata in maniera chiara e completa la soluzione edificatoria da adottare nell’area di pertinenza del Piano attuativo (a titolo di esempio si rileva la mancanza della tavola indicante la destinazione delle aree dello stralcio 1). Al riguardo si precisa che nel caso di recupero di un’area tale indicazione risulta necessaria;
- non risulta chiarito se la piazza resterà pubblica o se la Giunta intende alienarla;
- per la realizzazione del piano è stata stipulata una convenzione tra le parti (project financing) di cui allo stato degli atti non se ne conosce ancora l’oggetto diversamente da quanto dovrebbe ritenersi opportuno e legittimo in questa fase;
- l'intervento in esame deve ritenersi in difformità al PRG per i motivi di seguito illustrati:
1) L'art. 31 della l.r. 11/2005 prevede limitate modifiche alle quantità, nell'ordine del 10%, a condizione che non sbilancino il piano attuativo. Nel caso in questione sono state solo aumentate le quantità ma non sono state bilanciate in quanto l’aumento ha riguardato solo quelle del privato.
2) Il comma 2 del citato articolo 31 prevede che non si possono attivare procedimenti espropriativi. Si precisa che, nel progetto in questione, la strada di Via Allende non è di proprietà pubblica e che l’Amministrazione ha inviato la notifica ai proprietari attivando di fatto delle procedure espropriative.
3) il parcheggio di Piazza del Mercato, pure se “sbianchettato” dalla Regione in sede di approvazione, è da intendersi fissato nella sua collocazione attuale; nella documentazione, con riferimento all'area in questione, è rimasta una “P” cerchiata, a ribadire che l’area destinata dal PRG a parcheggio pubblico è quella e non può essere spostata. Pertanto, se l'area è destinata a parcheggio pubblico, gli eventuali fabbricati previsti devono essere destinati a parcheggi, eventualmente pluriplano, senza la possibilità di collocare sull’area in questione fabbricati aventi altre destinazioni come ad esempio commerciali.
4) si precisa inoltre che l’ambito di applicazione del citato art. 31 della l.r. 11/2005 si applica solo ai P.R.G. che contengono la distinzione interna tra parte strutturale e parte operativa; si precisa che il PRG di Bastia, non contiene tale adeguamento;
- la VAS è stata evitata chiedendo all'attuatore di non fare un centro commerciale. Tuttavia questa prescrizione non è riportata mai né nella delibera né nell'istruttoria;
- nelle NTA, nella convenzione e nella relazione illustrativa non c'è appropriatezza terminologica: i termini “comparto”, “stralcio”, “sub-comparto”, “ambito” vengono utilizzati in maniera indistinta e non chiara;
- all'art. 4 non si chiarisce cosa si intenda per variante e cosa non lo è. Non si evince qual’è il titolo necessario per le varianti. Ne discende che "l'assetto generale del lotto edificatorio" - mai definito - è invariato;
- tutte le NTA ignorano il Regolamento Regionale 9 del 2008 in materia di altezze, superfici, ecc. ormai invece vigente e sovraordinato rispetto alle definizioni locali;
- il volume dichiarato come esistente - e da mantenere - è indicato in 3096 mc per gli ex macelli, mentre nel l'istruttoria dell'ufficio, alla tabella di pag. 4, viene indicato 2596 mc. Per quanto riguarda il parcheggio pubblico, si destina il 70% di questo a parcheggio, mentre il 30% deve essere destinata a verde pubblico ed altro senza indicare la base normativa in base alla quale si fissano tali percentuali.
Tutto ciò premesso e considerato
i sottoscritti consiglieri comunali del Comune di Bastia Umbra reputano illegittima la delibera di cui all’oggetto (D.G.C. n°352 del 13/12/2012) e ne chiedono l’immediata revoca con conseguente remissione della procedura di attuazione del piano sopracitato in seno alle legittime competenze del Consiglio Comunale, riservandosi diversamente di ricorrere alle più opportune azioni amministrative in via di autotutela nonché, da ultimo, al TAR.”


dal Partito Democratico
Sezione di Bastia Umbra




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-02-2013 alle 16:10 sul giornale del 08 febbraio 2013 - 1153 letture

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