Uniti per Assisi, il segretario Tellurio: ''I moderati assisani esempio di buon governo''

Marco Tellurio 5' di lettura 19/02/2013 - Con l’approssimarsi dell’appuntamento elettorale del 24 e 25 febbraio anche la lista "Uniti per Assisi" prende posizione e pone i suoi paletti. Al movimento “Uniti per Assisi” stanno stretti tutti i contendenti e gli attuali partiti-schieramenti che si sfidano per la vittoria.

Infatti non passa un minuto che tutti si affannano a proporre rimedi e promettono la luna. Stiamo attraversando la più grande crisi del dopoguerra e nessuno si può permettere di scherzare sulla pelle dei cittadini e delle future generazioni. La politica è di sua natura una visione generale del bene comune. Implica un sentimento fondamentale di unità e un minimo di valori condivisi. Obbliga a stare, pur tra le legittime diversità, su una base comune. Occorre risalire ben oltre la crisi della politica, la crisi è più profonda è antropologica, investe cioè il senso stesso dell’uomo. Sono i valori fondamentali a cedere nella testa e nell’animo della gente. Siamo così costretti ad affrontare una crisi economica che ci sta mettendo in ginocchio, e che dunque esigerebbe il massimo della solidarietà, con i cocci sparsi di una visione del mondo in cui sono saltati – anche sul piano legislativo – il valore intangibile di ogni vita umana e il nucleo stesso della società, la famiglia. Tolti, o quantomeno indeboliti, questi due cardini, ci troviamo esposti alle turbolenze del processo di globalizzazione con una situazione sociale sfilacciata. Il rapporto tra società civile e istituzioni pubbliche, che avrebbe bisogno di essere ridisegnato secondo principi di solidarietà e sussidiarietà, per dare forza congiuntamente all’iniziativa sociale e all’autorità statuale, viene a trovarsi in uno stato di grande labilità. Si chiede allo stato di fare qualcosa. E come non rivendicarlo ma si constata quanto poco lo Stato riesca a fare, in un situazione in cui le scelte che creano o tolgono lavoro si fanno su una scacchiera che va ben oltre gli Stati.
C’è un problema di governance mondiale. Occorre rilanciare una Carta dei diritti umani e del lavoro che sia universalmente riconosciuta e rispettata. Resta soprattutto, sullo sfondo della politica nazionale e sovra-nazionale, l’urgenza di un recupero valoriale, che restituisca un’anima alla politica e, prima ancora, un orizzonte etico in cui ricollocare con forza la nostra vita personale e sociale. Si discute molto in questi tempi di una rinnovata generazione di cattolici in politica.

E’ l’ora, almeno per chi ha la grazia di “credere”, di non rintanarsi. La fede spinge in campo aperto, anche quello della politica. E’ urgente rimettere mano alle fondamenta. Quindi proprio da Assisi il nostro movimento “Uniti per Assisi” vuole rinnovare agli alleati di governo e ai rappresentati della società civile l’invito ad impegnarsi “per la cosa pubblica”. Occorre creare un nuovo soggetto politico che abbia come punto di riferimento il PPE.

Uniti per Assisi nel suo piccolo ha già anticipato questa scelta in occasione dell’elezione del Sindaco Ricci due anni fa creando un lista civica di ispirazione cattolica aperta ai delusi del centro destra dal centro sinistra. Senza il nostro contributo il Sindaco Claudio Ricci anche in quella occasione non avrebbe assolutamente vinto. Tutto questo senza fare sconti sulle alleanze, ci sono valori per noi “non negoziabili” e quindi no ad alleanze STRANE o fatte solo per far piacere a qualcuno, serve un progetto serio e condiviso che porti alla creazione di un nuovo movimento aperto anche ai rappresentanti della società civile. Noi ad Assisi pensiamo di poter realizzare tutto questo, il nostro movimento è aperto a chiunque voglia avvicinarsi alla gestione della cosa pubblica rispettando i nostri valori costitutivi. Noi vogliamo essere alternativi a questa sinistra che governa da sempre in Umbria ma anche a questo centro destra colpevole di aver non creato le condizioni per una vera alternanza. Noi non siamo assolutamente d’accordo sul riordino del sistema endoregionale, occorre presentare un progetto di riordino complessivo di tutto il sistema. La tanto decantata sussidiarietà va applicata senza fare distinguo.
Occorre effettuare un riordino delle funzioni esercitate nei vari livelli istituzionali. Occorre anche riorganizzare le funzioni amministrative evitando una duplicazione delle funzioni e con criteri di massima “trasparenza”. Invece gli ultimi provvedimenti della regione hanno visto smantellare le Associazione dei Comuni in materia di Turismo e sanità; si sta andando ad una gestione regionale dei rifiuti che sarà molto più costosa e complicata di una gestione in ambiti territoriali più piccoli e più funzionali; infine ci si domanda come mai i comuni non si debbano riappropriarsi delle linee locali delle fognature e degli acquedotti lasciando alla Regione il compito di gestire il sistema di approvvigionamento e di smaltimento finale. Questa potrebbe essere una vera riforma e una vera sussidiarietà. E proprio per questo che il movimento “UNITI PER ASSISI” si attiverà da subito per cercare alleanze che ci consentano di eleggere un rappresentante del nostro territorio in Provincia, in Regione o al Parlamento Europeo. Non è possibile che Assisi e il suo territorio diventi sempre ed esclusivamente terra di conquista elettorale come anche in questa consultazione puntualmente si è avverato. Dunque siamo aperti e pronti a discutere con tutti quelli che hanno questo obbiettivo e che perseguano i nostri ideali.


da Marco Tellurio
Segretario Uniti per Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-02-2013 alle 23:57 sul giornale del 20 febbraio 2013 - 892 letture

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