Assistenza e welfare: ''Serve fronte comune per garantire servizi''

anziani non autosufficienti 3' di lettura 02/03/2013 - “Per guardare oltre la crisi e continuare a garantire ai cittadini umbri un welfare con adeguati livelli di assistenza occorre il coinvolgimento di tutti gli attori pubblici che operano nel settore”. E’ quanto affermato dalla vice presidente della Regione Umbria Carla Casciari al termine di un incontro ad Assisi con i sindaci e gli assessori della Zona sociale dei Comuni di Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara e Valfabbrica.

“In questo momento di crisi economica e in conseguenza dei tagli che le politiche sociali hanno subito a seguito delle manovre finanziarie - ha detto l’assessore - è fondamentale che la gestione associata dei servizi tra i Comuni funzioni al meglio per offrire una migliore amministrazione delle risorse sui territori. Oltre a ciò – ha aggiunto - è necessario elaborare strategie e misure conseguenti che sappiano adeguare il modello di welfare alle nuove esigenze dei cittadini”.
Per questo nel corso dell’incontro sono stati presentati gli obiettivi della programmazione del Piano sociale regionale in corso di aggiornamento: “riorientare le risorse pubbliche per l’integrazione, l’inclusione e i servizi rivolti alla persona, è questo il nostro obiettivo – ha detto l’assessore. Sappiamo che non sarà facile alla luce degli insufficienti finanziamenti nazionali per le politiche sociali, ma l’impegno della Regione Umbria in questo senso è stato costante e ci siamo impegnati nel bilancio del 2012 a mantenere invariata la quota di risorse destinate al sociale superiore a 10 milioni euro”.
Nel corso dell’incontro è stato poi illustrato il pacchetto di misure che la Regione Umbria ha predisposto a tutela della famiglia, in particolare l’avviso pubblico per le famiglie vulnerabili, il prestito sociale d’onore, i buoni per l’acquisto di servizi offerti dai “family helper”. Relativamente al confronto tra generazioni, di nonni e nipoti, Casciari ha detto che “nell’anno europeo dell’invecchiamento attivo, la Regione Umbria ha definito di una legge regionale per la tutela e protezione dell’anziano in quella fase dell’esistenza in cui ci si vuole ancora sentire parte di un progetto di vita. Lo scambio intergenerazionale, la promozione di stili di vita sani, il superamento del digital divide, la cittadinanza attiva sono solo alcuni dei temi affrontati da questa legge che, in maniera organica e trasversale, vuole raccogliere tutte le misure a favore dell’anziano”.
L’assessore ha poi illustrato gli interventi previsti nell’accordo di firmato con il Ministero della Gioventù per la nuova Intesa sulle politiche giovanili, evidenziando che la Regione, in accordo con i Comuni, ha scelto di destinare le risorse derivanti dall’intesa a tre aree di intervento specifiche e relative alla promozione dei talenti e della creatività, sostenendo le attività dei centri giovanili presenti sul territorio con progetti che valorizzino le energie positive dei ragazzi, alla riscoperta del valore delle arti e dei mestieri tradizionali e alla creazione di un portale regionale per giovani che sia una piattaforma di scambio di informazioni fra le diverse realtà territoriali.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-03-2013 alle 03:22 sul giornale del 02 marzo 2013 - 461 letture

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