Basiliche, tensioni in maggioranza: Paoletti contrario alla convenzione

Leonardo Paoletti 2' di lettura 05/03/2013 - Non si può parlare di Assisi senza parlare di San Francesco, i milioni di turisti che ogni anno raggiungono la nostra città si recano qui principalmente per visitare i luoghi francescani.

Noi tutti siamo consapevoli dell'importanza della Basilica di S. Francesco e del ruolo che svolge il Sacro Convento ed i suoi frati, e di quello svolto dall' uscente padre custode Giuseppe Piemontese, al quale rivolgo un caloroso saluto, riconoscendogli di avere, durante il suo mandato, aperto fisicamente e metaforicamente le porte del Sacro Convento di Assisi alla cittadinanza laica. Nella mia veste politica mi sono adoperato lungamente in passato affinché si risolvessero i problemi di contenzioso con il Sacro Convento sulla Piazza Inferiore, attraverso la stipula di una convenzione che prevedesse per il Sacro Convento l'utilizzo degli ampi spazi realizzati nell'area sottostante la piazza.
Tuttavia contro quella stessa convenzione, approvata in consiglio comunale ieri sera, mi sono aspramente battuto in quanto disattende gli impegni presi da noi amministratori con i cittadini. Infatti al punto 4 si consente di realizzare qualsiasi tipo di intervento conforme alle normative urbanistiche ed edilizie vigenti, quindi anche eventuali cambi di destinazione ed uso in attività commerciale e ristorative.
È del tutto evidente che consentire tali destinazioni rappresenterebbe per la città di Assisi e soprattutto per tutti coloro che vivono di commercio, la creazione di un concorrente irraggiungibile vista la locazione di questi eventuali spazi, che potrebbe vedere modificato drasticamente il flusso e il transito dei turisti in città, con ipotizzabili ripercussioni economiche che potrebbero non essere sostenibili per le attività commerciali del centro.
È nostro dovere principale garantire i diritti dei cittadini e sostenere con ogni mezzo le attività commerciali sopratutto nel momento di grave crisi economica e di profonda incertezza che stiamo vivendo oggi. Sono certo che l'attuale padre Custode, e l'attuale Sindaco non hanno nessuna intenzione di trasformare parte di questi spazi in uso commerciale, ma in un futuro più o meno vicino, cambiando le persone, potrebbero cambiare le intenzioni.
L'unico modo di scongiurare l' eventualità di nuovi assetti economici a danno delle attività del centro era quello di modificare la convenzione negando la possibilità di cambi d'uso dei spazi sottostanti la piazza. Possibilità purtroppo naufragata in consiglio comunale con la bocciatura dell'emendamento da me presentato. È stato invece approvato solamente un inutile ed inefficace indirizzo, dato agli uffici preposti dell'urbanistica e dei lavori pubblici, che in quanto indirizzo appunto non costituisce normativa e resta pertanto inutile ed inefficace. Sono profondamente rammaricato di questa decisione che rappresenterà in futuro un danno per la vita economica del centro, molte sono le attività commerciale costrette a chiudere già oggi, certamente questa decisione impedirà l' auspicabile inversione di tendenza.


da Leonardo Paoletti
Responsabile cultura, turismo e centri storici
del Comune di Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-03-2013 alle 00:11 sul giornale del 05 marzo 2013 - 1059 letture

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