Convenzioni basiliche, Matarangolo: ''Le piazze appartengono al Comune''

Franco Matarangolo 2' di lettura 04/03/2013 - Sono intervenuto varie volte in passato, come consigliere di opposizione, sulla vessata questione della proprietà delle piazze che si trovano vicino alle basiliche e su chi fosse titolato a disciplinarne l’uso. Lo faccio di nuovo oggi, da semplice cittadino che tiene alla propria città, in occasione della prossima discussione in consiglio delle convenzioni con i frati sulle piazze di S. Francesco e su quella della Porziuncola.

Dai pochi elementi che filtrano dagli articoli di stampa, sembra che la disciplina dell’uso della Piazza Inferiore, e soprattutto di tutto quello che è stato realizzato sotto, competa ai frati e non all’amministrazione civica. Come ho fatto in passato, mi permetto di ricordare che il sindaco e il vicesindaco si sono addentrati in un campo minato.
In assenza di certezze, come atti notarili, successioni e quant’altro che attesti la proprietà privata di un bene immobile, le piazze e le strade sono pubbliche per presunzione di legge, quindi fino a prova contraria - che non potrà mai essere la sentenza definitiva della magistratura tributaria sull’accatastamento della piazza da parte dei frati - la piazza è del comune.
Poiché, in base ad una norma del codice civile, il proprietario del sopra è anche proprietario del sotto, mi sia consentita la semplicità di linguaggio per fare capire a tutti di cosa parliamo, quelli che furono realizzati abusivamente nel 1997 e sanati nel giro di una settimana, non sembrano essere locali di proprietà dei frati, ma della collettività.
Invece di fare una convenzione, con cui si dà legittimazione ad atti e comportamenti non del tutto in linea con la legge, bisognerebbe chiarire questi aspetti, per dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio.
Non farlo costituirebbe oltre che una responsabilità storica, anche una responsabilità contabile di fronte allo Stato.
Bartolini si preoccupa, da buon angelano, del destino della piazza della Porziuncola, nessuno sembra abbia da dire qualcosa sulla Piazza Inferiore di S. Francesco.
Non lo farà certo il sindaco, che pensa alle elezioni del 2015 e che già in passato non ha dimostrato di avere la schiena dritta nei confronti delle iniziative del clero e degli ordini religiosi, anche quando si trattava di consentire o vietare il gioco dei bimbi, non lo farà certo il vicesindaco, che spera di sostituire Ricci anche con il sostegno di frati.
Se c’è ancora un’anima civile di questa città, non è forse questo un tema da dibattere in pubblico e non solo nelle stanze oramai prive di rappresentatività democratica della maggioranza dei cittadini assisani.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-03-2013 alle 01:40 sul giornale del 05 marzo 2013 - 1058 letture

In questo articolo si parla di attualità, assisi, franco matarangolo

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