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Papa Francesco, il richiamo alla memoria del Poverello emoziona l'Umbria e Assisi

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Papa Francesco, Jorge Mario Bergoglio

La scelta di chiamarsi Francesco, evocando e celebrando la memoria del Santo di Assisi, ha fatto esultare la comunità assisana e umbra che saluta il nuovo pontefice Jorge Maria Bergoglio con emozione, commozione e gratitudine.

“Rivolgo il pensiero della massima deferenza al cardinale Jorge Mario Bergoglio, eletto pontefice nel conclave del 13 marzo con il nome di Francesco. Egli comincia un cammino il cui passo sarà accompagnato da un numero immenso di persone desiderose di rinnovamento, uomini e donne che, come Lui ha fatto affacciandosi dalla Loggia per la prima volta, sapranno guardarsi negli occhi, darsi il tempo di parlare, ascoltarsi, amarsi nella preghiera, supremo atto spontaneo di ogni credente”. E’ quanto dichiarato dal Presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi, in riferimento alla nomina del nuovo Pontefice. “In questo atteggiamento, che deriva a Lui dal rigore della Compagnia di Gesù – prosegue Guasticchi - tornano a effondersi, nella loro interezza di grandissima corrente spirituale, la semplicità e l'umiltà del Santo di Assisi del quale, con un atto che lascia tutti noi colmi di felice presagio, ha voluto prendere il nome e, con il nome, la progettualità riformatrice, riparatrice dell'edificio della Chiesa cattolica”. “La memoria di san Francesco d'Assisi, del suo originario messaggio di salvezza e di richiamo alla solidarietà reciproca, è stata nei secoli, per la Chiesa, un decisivo momento di confronto. Di fronte alle difficoltà, nelle fasi più critiche della loro azione, i pontefici hanno guardato all'immagine di san Francesco come a una luce in grado di ispirare risposte adeguate, solerti, provvidenziali”. “Ne abbiamo avuto prove fondamentali soprattutto nel corso del Novecento, sin da quando il Santo è stato proclamato patrono d'Italia. Ne abbiamo visto materialmente la sostanza quando, da Giovanni XXIII in poi, Assisi è diventata la meta di un pellegrinaggio dei Papi che ha fatto, in direzione opposta, il percorso ‘romeo’ di san Francesco. Vestito di povertà, san Francesco – conclude il Presidente della Provincia di Perugia - è riuscito a presentarsi al cospetto del Papa; con i panni dell'umiltà consacrata i sommi pontefici, Giovanni XXIII, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI si sono inginocchiati sulla sua tomba, quasi a chiudere il cerchio di spiritualità aperto nel XIII secolo”.
“Il Movimento Uniti per Assisi - scrive in una nota il consigliere Ivano Bocchini - partecipa alla generale soddisfazione per la elezione del nuovo Papa che ha voluto assumere il nome di Francesco I, in omaggio al Santo "poverello di Assisi", al Patrono d'Italia, la cui tomba è mèta ogni anno di incessanti pellegrinaggi di devoti provenienti da ogni parte del mondo. In omaggio alla città che, a motivo del suo illustre cittadino, è assurta a simbolo di pace, ospitando i tre grandi incontri con gli esponenti delle maggiori religioni del mondo, promossi da Giovanni Paolo II, nel 1986 e nel 2002, e da Benedetto XVI nel 2011. In omaggio ai principi del francescanesimo, fraternità, umiltà e povertà”.
Anche il Partito democratico esprime “grande emozione e soddisfazione per l’elezione del cardinale Bergoglio che si è imposto il nome di Francesco”. “In questo momento storico, in cui il mondo e' chiamato a ripensare profondamente al proprio modello di sviluppo ed all'approccio al governo dei processi - commenta il segretario comunale Federico Masciolini -, l'avvento di un Papa che ha dedicato con semplicita' e determinazione la sua vita pastorale agli ultimi e ai disagiati rappresenta un segnale che ognuno di noi e' chiamato a raccogliere indipendentemente dalla propria fede religiosa.
Orgogliosi del nome che il Cardinale Bergoglio ha voluto imporsi, sentiamo forte la responsabilita' del ruolo di Citta' della pace e del dialogo che Assisi sara' chiamata con ancora piu' forza a ricoprire e speriamo di poter accogliere al piu' presto il Santo Padre in quella che da ieri e' anche la sua Città”.
“Il nuovo Papa - aggiunge il capogruppo consiliare Simone Pettirossi - ha già stupito il mondo con alcuni gesti semplici, ma forti e decisi. Ha scelto (pur essendo gesuita) il nome di Francesco d’Assisi, il santo dell’amore per i poveri e della chiamata a ricostruire la "Chiesa in rovina"; ha voluto indossare paramenti sacri essenziali, senza stola e mantellina, sostituendo la croce d’oro con una croce di ferro; si è definito come il “vescovo di Roma” invece che Pontefice; ha chiamato i cardinali “fratelli” e non “signori”; ha chiesto di essere benedetto, prima di impartire la benedizione solenne, regalando un’emozionante preghiera silenziosa da parte della folla in Piazza San Pietro; si è rivolto a tutti gli “uomini di buona volontà”, allargando lo sguardo oltre il confine dei fedeli e manifestando immediatamente di voler parlare a tutti. Tanti "segni" che destano curiosità e attese tra credenti e non credenti.
L’auspicio è che contribuisca a dare al mondo più pace, più dialogo, più giustizia sociale, più semplicità.
Assisi, patria di Francesco, città simbolo del dialogo, lo aspetta ovviamente a braccia aperte”.
Infine, anche il Kiwanis Club Assisi “Pax et Libertas” presenta a Sua Santità Francesco “i più sentiti complimenti per la Sua elezione a nuovo Pontefice e i migliori auguri per il Suo Pontificato della Chiesa Cattolica”.



Papa Francesco, Jorge Mario Bergoglio

Questo è un articolo pubblicato il 15-03-2013 alle 03:11 sul giornale del 15 marzo 2013 - 977 letture