Cala il sipario su 'Lei Out', il festival dedicato alle donne

Donna, femminile 3' di lettura 28/03/2013 - Si è conclusa con successo la seconda edizione del Festival dedicato all’universo femminile “Lei Out”, promosso dall’Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Assisi Francesco Mignani in collaborazione con l’associazione di promozione sociale Ritmi. Il tema di quest’anno ha visto dibattersi psicologi, giornalisti, avvocati e associazioni del territorio sul problema di genere.

Agli incontri si sono alternate personalità di rilievo del panorama culturale umbro e non solo, dalla psicologa Clarisse Schiller a Ercole Rocchetti giornalista di Chi l’ha Visto?, dall’Assessore Lorena Pesaresi alla presidentessa del Lyons Club di Assisi Cristina Guidi ma non solo la poetessa Anna Maria Farabbi, la psicoterapeuta Rosella De Leonibus, le rappresentanti della Rete Anti Violenza Onlus di Perugia, Odette Furiani e Suzana Corriku la prima psicologa e la seconda avvocato della Casa dei Popoli di Foligno.
Ha chiuso gli appuntamenti il panel discussione presieduto dal padrone di casa Francesco Mignani sul tema “Violenza sulle donne: le istituzioni all’azione”, moderato dalla giornalista ai Francesca Romana Elisei in cui sono intervenute l’Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Perugia Lorena Pesaresi, l’Assessore Pari Opportunità del Comune di Cannara Elisabetta Galletti e Cristina Guidi presidentessa del Lyons Club di Assisi.
Particolare rilevanza è stata data al progetto UNA Umbria Network Antiviolenza finanziato dal Dipartimento alle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri per un totale di 140 mila euro, che si pone come obiettivo il consolidamento e la messa a sistema di una rete unica integrata di soggetti pubblici e privati (già parzialmente attiva sul territorio) per la creazione di nuovi servizi territoriali antiviolenza.
Altro interesse è stato dato al secondo progetto regionale “Umbria Antiviolenza”, dal costo complessivo di 444 mila 300 euro (le cui due ultime annualità, di 100 mila euro ciascuna, saranno finanziate dalla Regione) che prevede la promozione in Umbria di Centri Antiviolenza, di cui la nostra regione (insieme al Molise) è ancora sprovvista. I centri hanno l’obiettivo di prendersi carico e cura delle donne vittime di violenza e dei loro figli minori, assicurando loro protezione.
Il Comune di Assisi ha aderito al primo progetto con la definizione e l’apertura di uno dei cinque nuovi punti di ascolto regionali. Il servizio sarà attivo entro pochi mesi e si pone l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per donne in stato di necessità del territorio assisano e dei comuni dell’ambito.
All'interno della manifestazione si è data notizia alla cittadinanza della futura nascita della BDT - Assisi, Banca del Tempo di Assisi che ha già ricevuto parecchie adesioni e si propone di essere un modo per creare una rete di persone che mettono a disposizione il loro tempo e le loro conoscenze.
Conclude l’Assessore Mignani: “Questo progetto è la dimostrazione di un impegno concreto che ho preso nei confronti dei cittadini e in particolare delle donne e che rappresenta un importante punto di partenza per le attività promosse dall' Assessorato alle Pari Opportunità e dall'Amministrazione Comunale tutta.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-03-2013 alle 01:12 sul giornale del 28 marzo 2013 - 631 letture

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