Tordandrea: lo speed check sforna multe e fioccano le critiche

Speed check 2' di lettura 15/04/2013 - Speed check che sforna multe? E' successo qualche mattina fa a Tordandrea, frazione di Assisi. A segnalarlo un abitante.

“Questa mattina - il 10 aprile, ndr - verso le 11.40 andando verso Tordandrea all’altezza del campo sportivo, uno dei tanti speedcheck (bussolotti verdi o arancioni per dissuadere l’alta velocità) posizionati nel centro urbano, era intento a sfornare multe! Mi sono chiesto dove fossero i vigili urbani, non dovrebbero essere lì a presidiare da vicino lo speedcheck con l’autovelox ed essere ben visibili all’automobilista?
In realtà, c’erano. Peccato che avessero parcheggiato a forte distanza, in mezzo a un terreno sperduto e incolto, più alto di un metro rispetto al livello stradale, ben al riparo dalla visuale degli ignari automobilisti e se ne stavano lì in attesa... pazienti!
Gli speed check nel centro urbano hanno solo funzione dissuasiva, agendo da deterrente per l’automobilista che si sente Schumacher!!... non servono per fare soldi ma per prevenire i pericoli a pedoni, ciclisti ed altri automobilisti, inoltre ”Se non è presente, né ben visibile e riconoscibile accanto allo speedcheck una pattuglia preposta a presidio, le multe possono essere annullate” (cit. sentenza Giudice di pace di Castiglione Rossella Barbaro / Corte di Cassazione).
Purtroppo girano altre storie, simili a queste, anche nelle altre frazioni del comune e non è la prima volta!”
Rivolgendosi, infine, al sindaco Claudio Ricci, il cittadino si chiede se comportamenti simili non “aumentino il distacco dei cittadini verso le istituzioni, soprattutto in momenti di difficoltà economica come questi”. “Non li reputa - chiede a Ricci - al pari di un tradimento verso i propri cittadini? Se proprio il pubblico ufficiale non potesse fare a meno “di allontanarsi momentaneamente”, l’autovelox va spento sino al suo ritorno; chi trasgredisce e reca pericolo alla comunità è giusto che venga punito, ma i primi a dare l’esempio applicando correttamente i codici e le direttive debbono essere le istituzioni e coloro che ne dipendono; altrimenti si rischia di alimentare nei cittadini il sospetto che le multe servano solo a riempire le casse comunali e non per “educare”! Ben vengano i controlli nelle nostre frazioni, credo però che Le Istituzioni, il Comune ed i suoi dipendenti debbano adoperarsi per mostrarsi angeli custodi al servizio del cittadino e non come dei ”corvi” che aspettano la loro preda!”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-04-2013 alle 00:30 sul giornale del 15 aprile 2013 - 1941 letture

In questo articolo si parla di attualità, sicurezza, strade, speed check

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/LNk