Prg Assisi: in Provincia monta la polemica

Urbanistica 6' di lettura 22/04/2013 - La prima commissione consiliare Permanente della Provincia ha discusso un O.d.G. Urgente, con preventiva iscrizione in Commissione consiliare, del Capogruppo dell’IDV, Franco Granocchia, sul Nuovo Piano regolatore di Assisi.

Nell’O.d.G., a fronte del fatto che la Provincia è chiamata a valutare il nuovo Prg del Comune di Assisi, il cui iter ha già avuto il consenso del Consiglio comunale della stessa cittadina, il capogruppo chiede, al presidente della Giunta e all’assessore competente, quali opinioni si intendano esprimere sul nuovo Prg assisano e di informare in merito il Consiglio provinciale.
Ciò perché, ha affermato Granocchia, sono numerosissime le perplessità sollevate da comitati di cittadini ed associazioni ambientaliste sia sulle scelte delle zone edificabili, sia sulla stessa volumetria residenziale che il Piano prevede in forte aumento. Una discussione che, secondo il capogruppo IDV, deve fondarsi su di un incontro con il Comune di Assisi, le istituzioni, i comitati e le associazioni interessate. L’architetto Cibruscola, responsabile del Servizio P.T.C.P. e Urbanistica, riporta la discussione sul piano tecnico, fornendo notizie sull’operato della Provincia e ricordando come la stessa sia, per legge, impegnata a far rispettare limiti sulla volumetria e sul consumo del suolo.
Evian Morani, consigliere del PDL, fa presente come l’interrogazione dovrebbe, a suo dire, riferirsi semmai al solo iter burocratico del Prg, stante il fatto che la Provincia riveste, nel caso, solo un ruolo amministrativo e non, di certo, politico, tanto più che, con tutta evidenza, i comitati richiamati sono nati spesso ad hoc. Il consigliere conclude affermando che non vorrebbe che tutto ciò servisse solo a sollevare un polverone in qualche modo con finalità politiche.
Il Capogruppo di Rifondazione, Baldelli, si dice, invece, favorevole al documento, perché il piano è carente e discutibile e la Provincia deve ricondurlo ai limiti consentiti dalla legge. Si dichiara inoltre critico nei confronti dell’intervento di Morani, in quanto il controllo sulla volumetria, che non deve superare oltre il 10% l’esistente, e sul consumo del territorio, che presuppone anche una dimensione estetica, ha, di fatto, un valore politico. Il Capogruppo di Rifondazione chiude l’intervento dicendosi semmai favorevole ad un recupero del territorio e dei suoi Beni, che si stanno deteriorando.
Anche per il consigliere del PD, Fallarino, l’iter burocratico che riguarda i Prg è troppo complesso. In ogni caso, cambiare giustamente la normativa, presuppone anche la possibilità di compensare economicamente i comuni, che perderebbero molte delle entrate. Per quanto attiene la Provincia, ritiene che essa possa anche dare pareri che esulino dal semplice contesto tecnico.
Il consigliere Biagiotti del Pdl fa notare come sia la prima volta che si discute di un Prg, aggiungendo che, i cosiddetti comitati, sono spesso espressione di interessi costituiti e che le scelte del piano spettano ai comuni, avendo la Provincia solo la facoltà di un controllo tecnico, voluto dalla legge. Il consigliere di opposizione stigmatizza, infine, il fatto che la stessa Provincia non abbia mai messo bocca sulle scelte del Prg del Comune di Perugia, spesso quantomeno discutibili
Per il capogruppo dei Socialisti riformisti, Bastioli, l’autonomia dei comuni è sacrosanta, così come lo è la partecipazione dei comitati. La legge, comunque, dà alla Provincia la possibilità di controllo specialmente sulla opportunità della distribuzione del 10% della volumetria a ridosso delle aree residenziali. In ogni caso, al termine della Conferenza di Servizio, va ricercato un confronto con il Comune.
Per Granocchia l’audizione da parte della Commissione dei comuni interessati e dei comitati cittadini è necessaria, perché la partecipazione è bene fondamentale della democrazia ed inoltre confrontarsi non vuole certo dire mettere una pregiudiziale sul lavoro del Comune.
Il Presidente della Commissione, Capitani, ricorda, a questo punto, come la Provincia debba agire in conformità alle norme relative al PUT, al PTCP, al PAI, ai Piani di Settore ed al D.L. 42/2004. In ogni caso si dichiara favorevole ad una audizione aperta cui far partecipare, se lo si ritiene opportuno, anche i Comitati.
Il Consigliere del PDL, Panfili, dichiara che la Commissione sul tema gli sembra quantomeno anomala, non rientrando fra i compiti dell’Ente quello di intervento sul Piano regolatore. Non vorrebbe, perciò, che la richiesta si configurasse come un tentativo di creare problemi proprio alla vigilia della Conferenza.
Fugnanesi, capogruppo dei comunisti italiani, fa notare come in Commissione sia passato di tutto, soprattutto per quello che riguarda l’ambiente, perciò, tanto più in questa occasione, è necessario convocare, per conoscere a fondo la situazione, tutte le componenti, istituzionali e non, cha sono in qualche modo coinvolti nel Piano. La politica, ha concluso, Fugnanesi, deve saper ascoltare.
L’assessore Antonini, ribadisce come tutte le componenti, anche la Provincia, debbano avere intenti migliorativi nell’affrontare un Piano che riguarda una città patrimonio dell’Unesco. In questo senso bisogna dire che, nel Prg del Comune di Assisi, si sono riscontrate parecchie criticità, mentre, invece, si aspettava più attenzione e cura. Per questo c’è stata la richiesta da parte della Provincia di intervenire in alcune situazioni, proprio per farle rientrare nella norma. Per questo, oltre che con il Comune, ci sono stati contatti anche con comitati, categorie e persino singoli cittadini. Si può dire senz’altro che non si capisce il criterio che ha guidato certe scelte sulla edificabilità di alcune zone. La Provincia ha, comunque, cercato di dare risposte positive là dove c’era desiderio di implementare imprenditorialità, facendo attenzione a favorire quella di piccole dimensioni, o micro che dir si voglia, rispetto a quella legata a dimensioni più grandi, ritenendo la prima più adatta al nostro territorio e, l’attenzione che abbiamo dato appunto all’imprenditorialità, dovrebbe far contento il centrodestra.
Ci aspettiamo, comunque, anche suggerimenti da una Commissione aperta.
Granocchia e Fallarino si dicono a questo punto d’accordo con l’assessore, perché si riconosce come la Provincia abbia anche facoltà di indirizzo e non solo di controllo, mentre l’opposizione, con Biagiotti in testa, stigmatizzando l’accenno polemico fatto sui legami tra centrodestra e costruttori, definisce gravi le parole dell’assessore che sottendono, oltretutto, ingerenze che scavalcano le norme vigenti. Antonini risponde di avere semplicemente accennato al fatto che il centrodestra, come è palese, si sente vicino all’imprenditoria e non semplicemente al mondo dei costruttori. Infine, ribadisce come la Provincia non abbia oggettivamente solo funzione notarile, ma debba anche, come è stato fatto, fornire consigli, tanto più che, è ormai evidente, come il Comune di Assisi non abbia, nel Prg, non solo sforato, ma addirittura sfondato e come sia quindi necessario operare per ricondurre l’edificabilità entro il 10% voluto dalle norme.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-04-2013 alle 02:14 sul giornale del 22 aprile 2013 - 1084 letture

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