Palazzo Capitano del Popolo, Pettirossi: ''Beni comunali a uso e consumo di pochi''

Simone Pettirossi 2' di lettura 27/04/2013 - La maggioranza, invece di vergognarsi per la scelta dissennata di voler dare in gestione la sala del Palazzo del Capitano del Popolo, affrescata per il centenario francescano, per farci una gelateria, continua a mandare avanti le seconde linee per difendere l'indifendibile.

Una città candidata a Capitale europea della cultura come Assisi può privarsi di un luogo di tale prestigio, situato nella piazza centrale della città, invece di utilizzarlo come spazio culturale, informativo, multimediale o sociale?
Le possibilità di utilizzo pubblico sono molte e le idee non mancano. Ma non vogliamo neanche apparire contrari a priori a qualsiasi ipotesi di concessione.
Un conto, però, è che si fosse trattato di dare in gestione la sala ad una marca prestigiosa italiana o straniera (di strumenti musicali, di abbigliamento, di opere artistiche, ...), che fosse intenzionata a farci un corner di qualità, per contribuire alla riqualificazione e al rilancio del nostro centro storico; un conto è concederlo per 6 anni, a poco più 2.000 euro al mese, per farci un'altra gelateria!!!
Usare i beni di proprietà comunale con tale leggerezza è offensivo.
Come si fa, inoltre, ad avere la faccia tosta di ribadire, pubblicamente, che a risultarne aggiudicatario, sebbene in via provvisoria, sia stato l'ex coordinatore di una delle liste che sostiene l'attuale maggioranza?
Sull'uso dei beni pubblici andrebbero coinvolti i cittadini, con una politica partecipata e trasparente, senza nascondersi dietro a sterili difese "burocratico-formali" di tipo "tecnico-amministrativo".
Qui la questione e' profondamente "politica", perché ne va del futuro della nostra città, che non può essere sfruttata ad uso e consumo di pochi, ma deve tornare ad essere un luogo al servizio della "comunità ", una vera "polis", una "casa di tutti" e non dei "soliti".
Con i beni propri ognuno ci fa quello che vuole, ma quando si amministra la "res pubblica" le scelte devono perseguire con chiarezza il "bene comune". Vanno spiegate ampiamente le ragioni delle decisioni, rendendo comprensibile ai cittadini l'interesse pubblico perseguito.
Appare comunque intollerabile la difesa ad oltranza di una scelta così sbagliata, in un caso come questo in cui addirittura nell'Avviso pubblico - come già ricordato - si parlava di SETTORE NON ALIMENTARE (vedi allegato) e invece ci si vorrebbe fare una gelateria.
Per una attività commerciale di questo tipo, non prevista nell'avviso, serve comunque un servizio igienico, che attualmente non c'è.
Per realizzarlo sono necessari lavori di adeguamento e relative autorizzazioni del settore tecnico del Comune, dell'ASL e della Soprintendenza. Auspichiamo che, visto l'alto valore storico, artistico e architettonico della sala, queste autorizzazioni non arrivino.
Ma se, nonostante tutto, si volesse insistere su questa strada e persistere nell'errore, diciamo con forza, raccogliendo l'indignazione di tanti cittadini: FERMATEVI!


da Simone Pettirossi
Capogruppo consiliare Pd Assisi






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-04-2013 alle 02:19 sul giornale del 27 aprile 2013 - 1105 letture

In questo articolo si parla di politica, partito democratico, simone pettirossi, pd assisi

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