Bettona: scuderia lager, proprietario denunciato anche dall'Aidaa

Cavalli maltrattati a Bettona 2' di lettura 11/05/2013 - E' stata presentata mercoledi dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente una denuncia contro il proprietario dell'allevamento della morte di Bettona in provincia di Perugia, dove lo scorso 15 aprile era intervenuto il corpo forestale dello stato trovando un vero inferno.

Nell'allevamento infatti erano stati rinvenuti solo 3 cavalli ed un capra ancora in vita che sono stati affidati alla scuderia dell'Unicorno mentre altri 5 cavalli erano stati rinvenuti cadaveri. Il corpo forestale aveva provveduto a mettere sotto sequestro l'intera area e a denunciare a sua volta il proprietario dell'allevamento di cavalli trottatori. La situazione drammatica era ben descritta dallo stesso comunicato del corpo forestale dello Stato "Davanti a loro un prato rigoglioso ma irraggiungibile, e tutto intorno solo stenti e degrado. Queste le condizioni degli animali, tre cavalli e una capra gravida, segregati in un allevamento del comune di Bettona, in provincia di Perugia. Incuria, degrado, maltrattamento, gli stessi fattori che avevano portato al decesso di altri cinque cavalli e una capra, le cui carcasse sono state rinvenute all'interno della struttura. Ad intervenire sul posto in seguito ad una segnalazione pervenuta al numero di emergenza ambientale 1515 è stata la pattuglia del Comando Stazione Forestale di Perugia che ha allertato a sua volta il personale veterinario della USL Umbria 1 e il Sindaco di Bettona in qualità di Autorità Sanitaria locale, constatate l'emergenza sanitaria dovuta all'avanzato stato di decomposizione delle carcasse e la condizione psicofisica estremamente delicata dei tre esemplari rimasti in vita. Dal sopralluogo congiunto è emerso che gli animali erano morti in momenti diversi e in uno spazio temporale compreso tra i tre e i dieci giorni precedenti l'intervento, a causa di un'assoluta incuria da parte del proprietario, che li teneva prigionieri di spazi angusti, in carenza di cibo e acqua e immersi fino ai garretti nelle loro stesse deiezioni. Non a caso dei tre cavalli sopravvissuti due erano gli unici tenuti all'aperto e il terzo esemplare, rinvenuto in un box angusto a fianco della carcassa di un suo simile, era in condizioni particolarmente gravi sia dal punto di vista fisico, anche per i probabili tentativi di fuga, sia da quello psichico per lo choc subito e i conseguenti presunti danni neurologici. " Da qui la decisione di AIDAA di presentare a sua volta denuncia nei confronti del proprietario dell'allevamento, la denuncia patrocinata dall'avvocato Paola Duval del settore legale equini di AIDAA e firmata dal presidente dell'associazione è stata presentata mercoledi alla sezione di Perugia del corpo forestale dello Stato.






Questo è un articolo pubblicato il 11-05-2013 alle 02:58 sul giornale del 11 maggio 2013 - 960 letture

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