La cipolla di Cannara oggetto di importanti studi scientifici

Cipolla 2' di lettura 12/06/2013 - Nei giorni dal 29 al 31 maggio si è svolto il VII meeting “Nuove prospettive in chimica faramaceutica” organizzato dall’Università degli Studi di Torino presso la sede di Savigliano e patrocinato dalla Società Chimica Italiana.

In tale occasione la Dott.ssa Stefania Scorzoni (foto in allegato) ha presentato una comunicazione dal titolo “Determination of the Pyruvic Acid Contento of three Italian Onion Varietes” (determinazione del contenuto di acido piruvico in tre varietà di cipolle italiane) nel quale sono stati riportati i dati, ottenuti mediante analisi spettrofotometriche e HPLC della quantità di acido piruvico, indicatore della “pungency” (piccantezza) nelle tre varietà di cipolle coltivate a Cannara.
Questo progetto che tende a valorizzare il prodotto tipico per eccellenza e l’intero territorio è nato su iniziativa dell’Amministrazione Comunale nelle persone del Sindaco Giovanna Petrini e dell’Assessore all’ambiente e turismo Fiorello Turrioni che hanno coinvolto il dipartimento in seguito all’incontro con il Prof. Benedetto Natalini e la Professoressa Maura Marinozzi.
Queste analisi svolte presso il Dipartimento di Chimica e Tecnologia del Farmaco dell’Università degli Studi di Perugia rappresentano il primo lavoro di caratterizzazione in termini di quantità di acido piruvico eseguito su cipolle coltivate nel territorio italiano.
“Il progetto - spiega il Prof. Benedetto Natalini, direttore del Dipartimento - si inserisce in una tematica più ampia, riguardante lo studio e la valutazione delle caratteristiche qualitative e funzionali di prodotti tipici del territorio umbro”.
Cannara, nel cuore della valle umbra,è particolarmente conosciuta per la produzione di cipolle; la coltivazione ha origini antiche e si è sviluppata grazie all’abbondanza di acqua ed alle caratteristiche del terreno. Tradizionalmente vengono coltivate a Cannara tre varietà di cipolla: la rossa, la borrettana e la dorata. Con l’obiettivo di promuovere e preservare le caratteristiche di questa produzione il Dipartimento ha rivolto la propria attenzione alla definizione delle caratteristiche chimiche e nutraceutiche di queste tre varietà in particolare determinando il contenuto di acido piruvico.
Il gruppo di lavoro che si occupa di tale progetto è coordinato dal Prof. Benedetto Natalini e dalla prof.ssa Maura Marinozzi ed è formato inoltre da Serena Scorzoni, Federica Ianni e Roccaldo Sardella.
Oltre a questo studio a breve partirà il progetto “Prospettive di innovazione, valorizzazione e riconoscimento della cipolla di Cannara attraverso processi di trasformazione agroindustriale”presentato e finanziato a valere sulla misura 1.2.4 del PSR di cui è capofila il Parco 3A con la partecipazione del Dipartimento di chimica e tecnologia del farmaco dell’Università degli Studi di Perugia, la CIA, il Consorzio della Cipolla di Cannara, aziende di trasformazione del prodotto e la partnership del Comune di Cannara.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-06-2013 alle 03:41 sul giornale del 13 giugno 2013 - 5509 letture

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